MICROFILM: al via la digitalizzazione dei manoscritti

Dai sonetti del Belli alla Germania di Tacito, così i manoscritti microfilmati diventano digitali

6 Settembre 2023

Nel corso del 2022, l’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura ha attivato quattro progetti di digitalizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR):

Microfilm: manoscritti;
Carta: documentazione catastale (registri e mappe) e giornali quotidiani postunitari;
Archivi fotografici: positivi, negativi, unicum, disegni;
Oggetti museali: beni di deposito (storico-artistici, archeologici).

Microfilm è il primo dei quattro progetti avviati dall’Istituto, destinate ad arricchire, espandere e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale: oltre 110mila manoscritti custoditi in 180 biblioteche italiane e 16 straniere, fotografati e riprodotti in 107mila microfilm. Testi rari, preziosissimi, talvolta danneggiati e resi illeggibili, spesso di difficile consultazione. Tutti conservati presso il Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto (CNSM), istituto ospitato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dal 1989.

Oltre alla sua valenza culturale, l’operazione permetterà anche di tutelare le bobine che molto spesso rappresentano le uniche testimonianze di manoscritti non più esistenti, perché distrutti oppure irreparabilmente danneggiati. I microfilm digitalizzati produrranno una copia di conservazione per fruire opere altrimenti non più consultabili.

Sul canale YouTube del MiC è disponibile il video integrale del progetto, realizzato dall’agenzia di stampa nazionale DiRE.

 

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