A Napoli il patrimonio culturale diventa esperienza digitale: Ecomic e “Le Trame degli Aragonesi”

14 Settembre 2026

Il 18 settembre 2026, dalle 9.30 alle 19.00, la Chiesa di Santa Maria dell’Incoronata (via Medina, Napoli) ospita la giornata di studi “Innovazione digitale per la Cultura. Ecomic e il rapporto con le esperienze del territorio”, promossa dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Digitalizzazione e comunicazione e l’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio, Digital Library, nell’ambito di Ecomic, l’ecosistema digitale per la cultura finanziato dall’Unione europea con fondi NextGenerationEU.

Tra i progetti presentati, “Le Trame degli Aragonesi”: un percorso di gamification urbana firmato dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il comune di Napoli.

 A seguire il progetto, dal restauro alla sua trasformazione in esperienza di gioco, sarà presentato da Barbara Balbi, funzionaria restauratrice e responsabile scientifica dell’intervento della Soprintendenza, che cura il progetto sui corredi funebri aragonesi fin dal suo avvio nel 2019 e ne ha accompagnato la trasformazione in percorso di gamification, realizzato con Lapej e Grifo Multimedia grazie a un accordo con l’Istituto Centrale per la digitalizzazione del Patrimonio culturale e ai fondi PNRR.

L’intervento riguarda i corredi funebri di re, regine e dignitari di corte aragonesi conservati nella basilica di San Domenico Maggiore. Il restauro ha permesso di attribuire correttamente ogni sepoltura, stabilizzare i tessuti e catalogarli nel sistema nazionale. Da questo lavoro nasce oggi una caccia al tesoro urbana che parte da San Domenico Maggiore e attraversa i luoghi aragonesi della città, alla scoperta di un patrimonio finora poco conosciuto.

La mattina si apre con la presentazione della piattaforma Ecomic. Ai saluti istituzionali delle 9.30 partecipano Luigi La Rocca, Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale, Andrea De Pasquale, Direttore Generale della Direzione generale digitalizzazione e comunicazione, Giuliano Romalli, Direttore dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, e Rosalia D’Apice, Soprintendente della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il comune di Napoli. A seguire Barbara Balbi presenta “Le Trame degli Aragonesi” insieme a Lapej e Grifo Multimedia.

Dalle 15.30 il pomeriggio si sposta sulle scuole di restauro e sul loro ruolo nella valorizzazione del patrimonio, con la Soprintendenza e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Un passaggio è dedicato al cantiere scuola della Chiesa dell’Incoronata.

Chiude la giornata, alle 18.00, il concerto “D’amore e guerra. Madrigali e villanelle d’amor cortese”, affidato a La Vaga Aurora. L’Ensemble, della Società Polifonica della Pietrasanta, si dedica allo studio storicamente informato della musica rinascimentale sotto la direzione artistica del maestro Rosario Peluso. Dal 2019 il gruppo porta nei principali musei e luoghi d’arte napoletani un repertorio raro: dai madrigali di Vittoria Aleotti alle villanelle della scuola napoletana, fino ai madrigali del cinquecentista Cimello, trascritti dallo stesso maestro Peluso.

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