Progetto di digitalizzazione dei fondi aerofotografici dell’Aerofototeca Nazionale dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione
Descrizione del Progetto
L’Aerofototeca Nazionale dell’ICCD è l’archivio pubblico civile di fotografie aeree del territorio italiano più grande d’Italia. Le immagini custodite coprono un arco temporale dalla fine dell’800 ai giorni nostri e costituiscono una base imprescindibile per conoscere e valorizzare il paesaggio e i Beni Culturali. In questo vasto campo, moltissime immagini sono già state digitalizzate mentre alcuni fondi fotografici, contenenti materiale non ancora studiato e quindi inedito, necessitano di essere convertiti in file digitali.
Il progetto, finanziato nell’ambito dei “Progetti di digitalizzazione di beni culturali presenti presso enti e luoghi della cultura” all’interno dell’investimento PNRR M1C3 “Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, riguarda in particolare due importanti fondi: quello dell’Aeronautica Militare, composto da fotografie aeree di grande formato realizzate tra il 1928 e il 1975, e quello di Aerofoto Consult, contenente fotografie, cartografie e documentazione tecnica relative alle attività aerofotogrammetriche svolte tra gli anni Sessanta e Novanta.
La digitalizzazione di queste raccolte ha lo scopo di arricchire la Banca Dati Immagini dell’Aerofototeca Nazionale e con essa la disponibilità di immagini aerofotografiche raggiungibile dall’utenza. Tali immagini, oltre a fornire una visione unica e privilegiata del territorio nazionale, sono indispensabili per lo studio del territorio e delle sue evoluzioni, per le ricerche in ambito archeologico, per gli studi di storia militare e di tutela ambientale – con le relative analisi di rischio idrogeologico o da bellici, esplosi o meno. Fruitori di tale patrimonio sono gli studiosi interni al Ministero, Istituti ed Enti di ricerca, ma anche i semplici cittadini.
Di pari passo con la fruizione, l’incremento di immagini digitali incrementa la disponibilità di materiale ai fini divulgativi, didattici e di valorizzazione del patrimonio ICCD.
Non ultimo scopo è la conservazione dell’informazione fornita dalla fotografia e, contemporaneamente, la riduzione della consultazione del materiale originale, spesso fragile per la natura stessa dei suoi materiali costitutivi.