Il laboratorio di innovazione Ecomic: Hack the Data Culture

26 Gennaio 2026

Dal 9 all’11 dicembre 2025, nella cornice del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, si è svolto l’hackathon “Ecomic: Hack the Data Culture”, maratona per la creazione di prototipi di soluzioni applicative basati sui dati del patrimonio culturale.

Dodici gruppi di designer e sviluppatori si sono confrontati su sfide concrete per rispondere alle esigenze di archivisti, catalogatori ed enti culturali, utilizzando gli strumenti tecnologici messi a disposizione da DPaaS, la piattaforma-laboratorio di Ecomic.


Le sfide dell’hackathon

L’evento ha rappresentato un momento di sperimentazione che ha visto i gruppi di lavoro impegnati su due sfide:

Sfida n.1 – “AI per la descrizione del patrimonio culturale” per lo sviluppo di strumenti per supportare gli operatori culturali nelle attività di catalogazione di manoscritti del 1400 circa, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Sfida n.2 – “Dal 2D al 3D: dati, immagini e creatività per costruire nuovi mondi digitali” per supportare la progettazione di sistemi intelligenti capaci di riprodurre reperti e opere in 3D reperti a partire da fotografie.

Al termine della tre giorni di lavoro, il percorso di sviluppo si è concluso con la premiazione dei gruppi vincitori che si sono distinti per innovatività e solidità tecnica.

Accanto ai vincitori, altri sei gruppi hanno contribuito all’hackathon con idee e prototipi di grande valore, dimostrando come competenze diversificate costituiscano un approccio efficace allo sviluppo preliminare di nuovi servizi digitali.


Progetti vincitori

Il Direttore Andrea De Pasquale della Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione, il Direttore Giuliano Romalli dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, assieme al gruppo di lavoro dell’Ecosistema digitale per la cultura – Ecomic hanno proceduto a premiare:

Per la sfida 1 | AI per la descrizione del patrimonio culturale

  • 1° premio, del valore di € 10.000,00
    al gruppo “Malevi”: Matteo Ferrario, Vittorio Napoli, Leonardo Mussato
    soluzione “VERA”.
  • 2° premio, del valore di € 6.000,00
    al gruppo “The Italian Job”:Fabrizio Tomasso, Andrea Alessandrelli, Pasquale Maritato
    soluzione “Mnemosine – Assistente AI per il patrimonio culturale”.
  • 3° premio, del valore di € 4.000,00
    al gruppo “Clarch”: Diletta Quarticelli; Giulia D’Aleo; Marcello Domenis
    soluzione “CLARCH – Clever archive – Dati archivistici arricchiti e accessibili”.

Per la sfida 2 | Dal 2D al 3D: dati, immagini e creatività per costruire nuovi mondi digitali

  • 1° premio, del valore di € 10.000,00
    al gruppo “Tesoro”: Daniyar Yegeubay; Roman Zhuzhgov; Iftekhar Anwar
    soluzione “APEX”.
  • 2° premio, del valore di € 6.000,00
    al gruppo “Istemi“: Chiara Gallo, Waseem Afzal, Eduardo Caliano
    soluzione “IDO”.
  • 3° premio, del valore di € 4.000,00
    al gruppo “Pole Cats”: Fabio Mortaroli, Marco Oliva, Diego Ruega
    soluzione “Cultura 3D”.

La premiazione si è svolta in occasione degli “Stati Generali del digitale nella cultura 2025”, evento organizzato dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione e dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura.


L’hackathon Ecomic: Hack the Data Culture si inserisce nel quadro delle iniziative previste dal PNRR Cultura, in particolare all’interno della Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo, Componente 3 – Turismo e cultura 4.0, Investimento 1.1 – Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale.

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