Avete presente la sensazione di confusione nel trovarsi davanti, sparse su un tavolo, le tessere di uno di quei puzzle rompicapo da mille e oltre pezzi?
Di certo non riguarderà il robot creato dal progetto europeo “RePAIR” (Reconstruction the past: Artificial Intelligence and Robotics meet Cultural Heritage), partito a settembre e coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia per ricostruire gli affreschi della Casa dei Pittori al lavoro e della Schola Armatorarum di Pompei.
L’automa infatti è stato progettato proprio per mettere insieme migliaia di frammenti attraverso delle braccia meccaniche in grado di scansionare i tasselli, riconoscerli tramite un sistema di digitalizzazione 3D e restituire loro la giusta collocazione attraverso una manipolazione in grado di evitarne il minimo danneggiamento.
https://cordis.europa.eu/project/id/964854/it
Connettere patrimoni, costruire futuri – Stati generali del Digitale nella Cultura, a Roma il 10 e 11 dicembre
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