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	<title>WEBINAR Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>WEBINAR Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Transizione digitale e musei</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 13:49:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le potenzialità della transizione digitale applicata all’offerta museale? Quali nuove modalità di accesso può offrire e che tipo di pubblico può attrarre? A queste ed altre domande intende rispondere il primo webinar realizzato in collaborazione tra British Council e ICOM Italia, nell’ambito del programma “Museums Revisited”, in programma il 17 ottobre a partire [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le potenzialità della transizione digitale applicata all’offerta museale? Quali nuove modalità di accesso può offrire e che tipo di pubblico può attrarre?<br />
A queste ed altre domande intende rispondere il primo webinar realizzato in collaborazione tra British Council e ICOM Italia, nell’ambito del programma “Museums Revisited”, in programma il 17 ottobre a partire dalle 17.<br />
L’introduzione dell’incontro &#8220;Audience Engagement: innovative digital approaches&#8221; sarà a cura di Alessandro Bollo, senior project manager della “Fabbrica del vapore”, seguito da Sofia Bilotta che spiegherà come il riallestimento della collezione permanente del MAXXI sia stato pensato tenendo conto dei dati rilevati dal pubblico. Seguirà l’intervento di Katy Price che presenterà &#8220;Explore the Collections&#8221;, la nuova esperienza digitale offerta al pubblico dal Victoria And Albert Museum.<br />
Per il programma e il modulo di iscrizione: <a href="https://www.icom-italia.org/audience-engagement-innovative-digital-approaches-17-ottobre-2022/">https://www.icom-italia.org/audience-engagement-innovative-digital-approaches-17-ottobre-2022/</a></p>
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		<title>Open Data e D.Lgs 200/2021</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/open-data-e-d-lgs-200-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2022 11:16:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il D. Lgs. 200/2021 ha recepito in Italia la cosiddetta Direttiva &#8220;Open Data&#8221; (UE 2019/1024), diventando così il riferimento normativo in tema di apertura dei dati e riutilizzo dell’informazione del settore pubblico. Con le modifiche apportate, in alcuni casi sostanziali, si intende sfruttare appieno il potenziale dell&#8217;informazione del settore pubblico a vantaggio dell&#8217;economia e della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>D. Lgs. 200/2021 </strong>ha recepito in Italia la cosiddetta <strong>Direttiva &#8220;Open Data&#8221;</strong> (UE 2019/1024), diventando così il riferimento normativo in tema di apertura dei dati e riutilizzo dell’informazione del settore pubblico.<br />
Con le modifiche apportate, in alcuni casi sostanziali, si intende sfruttare appieno il potenziale dell&#8217;informazione del settore pubblico a vantaggio dell&#8217;economia e della società europee.<br />
Gli aspetti di novità riguardano, tra l’altro: i dati dinamici e il loro accesso in tempo reale mediante mezzi tecnici adeguati, l&#8217;aumento dell&#8217;offerta di dati pubblici preziosi a fini di riutilizzo, anche provenienti da imprese pubbliche, organizzazioni che svolgono attività di ricerca e organizzazioni che finanziano la ricerca; l’individuazione di dati di elevato valore; la relazione della direttiva stessa e alcuni strumenti giuridici correlati, tra cui la <strong>Direttiva INSPIRE</strong> e il framework di interoperabilità correlato.<br />
Per questo <strong>Formez</strong> ha organizzato per il <strong>1 Giugno alle 10.00</strong> il <strong>webinar</strong> <strong>&#8220;Linee guida open data: focus su dati della ricerca, beni culturali ed esperienze transnazionali&#8221; </strong>con l’obiettivo di offrire dei focus di approfondimento su alcuni aspetti come i dati della ricerca, le disposizioni specifiche sui beni culturali e la relazione con la regolamentazione di settore definita dal Piano Nazionale di Digitalizzazione e relative linee guida, oltre ad esperienze transfrontaliere di produzione e pubblicazione di open data.<br />
L&#8217;appuntamento fa parte del ciclo “Le Linee Guida per l’apertura dei dati e il riutilizzo dell’informazione del settore pubblico nell’ambito della strategia europea e il contesto nazionale in materia di dati”.<br />
Il webinar è gratuito e ci si può iscrivere <a href="http://eventipa.formez.it/node/371150">qui</a></p>
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		<title>Musei e Digitale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/musei-e-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 11:10:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Rivolta ai professionisti di tutti i musei e luoghi della cultura d’Italia, parte la II edizione di Musei in corso, il programma di informazione e formazione che accompagna la creazione del Sistema museale nazionale: una iniziativa realizzata da Fondazione Scuola Beni Attività Culturali con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Educazione, ricerca e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/musei-e-digitale/">Musei e Digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rivolta ai professionisti di tutti i musei e luoghi della cultura d’Italia, parte la <strong>II edizione</strong> di<strong> Musei in corso</strong>, il programma di informazione e formazione che accompagna la creazione del Sistema museale nazionale: una iniziativa realizzata da <strong>Fondazione Scuola Beni Attività Culturali con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali</strong> del Ministero della cultura, per diffondere i principi e i valori fondanti di questo innovativo modello di governance del patrimonio culturale e per costruire una cultura diffusa e collaborativa su temi strategici per la gestione museale.<br />
Un percorso che si snoda attraverso momenti diversa natura e diversificato a seconda dei profili professionali cui è rivolto, oltre che più specialistico per i professionisti operanti in musei già aderenti al Sistema museale nazionale.<br />
Si comincia con <strong>“Musei e Digitale”</strong>, un <strong>ciclo di sette webinar</strong> in programma <strong>dal 4 maggio al 9 giugno 2022</strong>, dedicati a un tema di più ampio respiro e di interesse collettivo: aperti a tutti, a libera iscrizione, sette incontri sulla relazione tra musei e digitalizzazione.<br />
Lavorare sulle <strong>competenze digitali</strong> è fattore strategico anche nell’ottica di favorire la piena realizzazione del <strong>Piano Nazionale per la Digitalizzazione (PND)</strong> del Ministero della cultura, lo strumento – curato dall’ Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale <strong>Digital Library</strong> – per guidare il <strong>processo di trasformazione digitale degli istituti culturali</strong> per la digitalizzazione del patrimonio culturale e per la creazione di nuovi servizi. A partire dagli ambiti di azione e dalla quotidiana operatività dei professionisti museali, gli appuntamenti esaminano <strong>la complessità e la portata innovativa degli strumenti digitali e della nuova tecnologia, nella catalogazione e nella inventariazione, nella conservazione e nella cura, nella promozione e nella comunicazione</strong>, con un approfondimento sulle implicazioni di produzione, uso e riuso di contenuti digitali e con una immancabile riflessione sui “tempi”.<br />
Il ciclo esplora inoltre le opportunità, anche in termini di accessibilità e partecipazione, offerte dalla dimensione <strong>phygital</strong>, esperienza (di visita o di lavoro) in cui la stessa presenza fisica è valorizzata dal digitale che rappresenta, così, un linguaggio o uno strumento che arricchisce di senso e che migliora e rafforza il ruolo del museo.<br />
I webinar sono disponibili live sulla piattaforma e-learning della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.<br />
<a href="https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/musei-in-corso-musei-e-digitale-webinar">https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/musei-in-corso-musei-e-digitale-webinar</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/musei-e-digitale/">Musei e Digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Startup del Lazio? Ecco il bando DTC</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/start-up-del-lazio-ecco-il-bando-dtc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 11:09:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In arrivo il nuovo bando del Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali del Lazio &#8211; DTC, il soggetto nato da un Accordo di Programma Quadro tra Regione Lazio, MiUR, MiC e MiSE con un finanziamento iniziale di 41,7 Milioni di euro. Questo terzo intervento, con una dotazione di 3 milioni, si chiama [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/start-up-del-lazio-ecco-il-bando-dtc/">Startup del Lazio? Ecco il bando DTC</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In arrivo il nuovo bando del <strong>Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali del Lazio &#8211; DTC</strong>, il soggetto nato da un Accordo di Programma Quadro tra Regione Lazio, MiUR, MiC e MiSE con un finanziamento iniziale di 41,7 Milioni di euro.<br />
Questo terzo intervento, con una <strong>dotazione di 3 milioni</strong>, si chiama “<strong>Start Up DTCLazio</strong>” e intende sostenere la nascita e lo sviluppo di piccole imprese in fase di avviamento che realizzino <strong>attività ad alto contenuto tecnologico e innovativo nel settore delle tecnologie per i beni e le attività culturali</strong>.<br />
I progetti di impresa agevolabili devono riguardare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi a forte contenuto innovativo e con una prospettiva di sostenibilità nel lungo termine. Inoltre devono avere ricadute in termini di crescita del fatturato e occupazionali nel Lazio, con un piano di attività da realizzarsi entro 12 mesi dalla concessione.<br />
È riservato alle società di capitali costituite da non oltre 54 mesi, che siano piccole Imprese non quotate e che non abbiano mai distribuito utili. Quindi via libera anche a studenti e giovani ricercatori che ancora non hanno una società, ma che intendono costituirla nei prossimi mesi. <strong>Il contributo è a fondo perduto per un massimo di 150 mila euro</strong>.<br />
Le domande vanno presentate dalle ore 12:00 dell&#8217;<strong>8 marzo 2022</strong> e fino alle ore 18:00 del 28 luglio 2022.<br />
<strong>Per preparare al meglio le domande sono stati organizzati due webinar</strong>:<br />
23 febbraio ore 15<br />
<a href="https://lnkd.in/d2mfG_cW">https://lnkd.in/d2mfG_cW</a><br />
2 marzo ore 15<br />
<a href="https://lnkd.in/dZcjDu3m">https://lnkd.in/dZcjDu3m</a><br />
<strong>Per tutte le informazioni</strong>: <a href="http://www.lazioinnova.it/bandi-post/start-up-dtclazio/">http://www.lazioinnova.it/bandi-post/start-up-dtclazio/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/start-up-del-lazio-ecco-il-bando-dtc/">Startup del Lazio? Ecco il bando DTC</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Linked Open Data &#8211; Strumenti per la digitalizzazione del patrimonio culturale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/linked-open-data-strumenti-per-la-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 09:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 14 febbraio alle 10.00  è in programma un webinar organizzato dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, in collaborazione con Regione Lombardia, dedicato ai professionisti museali per presentare i risultati della prima fase del progetto “Collezioni online”. Per l&#8217;occasione il Museo condividerà la sua esperienza di pubblicazione dei Linked Open Data per la digitalizzazione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/linked-open-data-strumenti-per-la-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale/">Linked Open Data &#8211; Strumenti per la digitalizzazione del patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 14 febbraio alle 10.00  è in programma un webinar organizzato dal <strong>Museo Nazionale Scienza e Tecnologia</strong>, in collaborazione con Regione Lombardia, dedicato ai professionisti museali per presentare i risultati della prima fase del progetto “Collezioni online”. Per l&#8217;occasione il Museo condividerà la sua esperienza di pubblicazione dei <strong>Linked Open Data</strong> per la digitalizzazione del patrimonio, a partire dal progetto nazionale ArCO sviluppato dall’Istituto Centrale per il catalogo e la Documentazione. Durante l’incontro è prevista una discussione finale dedicata al futuro e alle opportunità di connessione offerte da questo strumento per valorizzare le collezioni e favorire il dialogo con le altre istituzioni.<br />
I lavori saranno introdotti da <strong>Giovanni Crupi</strong>, Direttore Sviluppo, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia e <strong>Paola Guzzetti</strong>, Dirigente Struttura Istituti e Luoghi della Cultura di Regione Lombardia. Interverranno <strong>Chiara Veninata</strong> &#8211; Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione; <strong>Marco Ogliari</strong> &#8211; Servizi digitali, Struttura Istituti e Luoghi della Cultura di Regione Lombardia; <strong>Andrea Sion </strong>&#8211; Area ICT, Direzione Autonomia e Cultura della Regione Lombardia; F<strong>abiana Guernaccini</strong> &#8211; Data Architect, Regesta.exe; <strong>Giovanni Cella</strong> &#8211; Collection management, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia. Modera <strong>Laura Ronzon</strong> &#8211; Direttore Collezioni, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia.<br />
Questo il link per la registrazione: <a href="https://bit.ly/35vZiWN">https://bit.ly/35vZiWN</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/linked-open-data-strumenti-per-la-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale/">Linked Open Data &#8211; Strumenti per la digitalizzazione del patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Curiosità e relazioni per attuare il cambiamento digitale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/curiosita-e-relazioni-per-attuare-il-cambiamento-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 15:45:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che “cambiamento” e “persone” siano i due concetti al centro del processo di rivoluzione digitale nei beni culturali che stiamo vivendo è stato chiaro fin dal primo appuntamento delle “Relazioni Digitali”, il webinar della Digital Library in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. E a maggior ragione è stato ribadito nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/curiosita-e-relazioni-per-attuare-il-cambiamento-digitale/">Curiosità e relazioni per attuare il cambiamento digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che “<strong>cambiamento</strong>” e “<strong>persone</strong>” siano i due concetti al centro del processo di <strong>rivoluzione digitale </strong>nei beni culturali che stiamo vivendo è stato chiaro fin dal primo appuntamento delle “<strong>Relazioni Digitali</strong>”, il webinar della <strong>Digital Library</strong> in collaborazione con la <strong>Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali</strong>.<br />
E a maggior ragione è stato ribadito nel corso dell’ultimo appuntamento di questo primo ciclo di incontri incentrato su <strong>professioni e competenze</strong> su cui si sono confrontati <strong>Federico Badaloni</strong>, capo delle aree di User Experience Design e di Graphic Design della Digital Division di GEDI e <strong>Giovanni Michetti</strong>, professore di Archivistica presso la Sapienza, con la moderazione di <strong>Francesca Tomasi</strong> co-direttore del Digital Humanites Advanced Research Center dell’Università di Bologna.<br />
Il Direttore della Digital Library <strong>Laura Moro</strong>, in apertura di webinar, ha premesso che le persone sono la stella polare intorno alla quale è stato progettato e definito l’imminente <strong>Piano Nazionale di Digitalizzazione</strong>. Sono e saranno loro a governare i processi e portare al <strong>cambiamento</strong> (culturale, organizzativo, giuridico e tecnologico che sia). Un cambiamento che a sua volta avrà <strong>diverse traiettorie</strong> così come descritte nelle precedenti Relazioni Digitali: l’ampliamento dei confini del patrimonio culturale; cosa vuol dire patrimonio culturale digitale (nuovi servizi per nuovi pubblici); le relazioni tra oggetti digitali e il loro contesto; ecosistemi e nuovi modelli di conoscenza.<br />
Anche <strong>Martina De Luca</strong> responsabile della formazione della Fondazione ha sottolineato che il cambiamento interdisciplinare sarà al centro del prossimo ciclo di incontri con la Digital Library che avranno però la struttura <strong>focus group</strong>, divisi per tipologie di contenuti digitali.<br />
La prima domanda della <strong>Tomasi</strong> ha voluto <strong>chiarire le competenze</strong> richieste per gli ambiti lavorativi dei due relatori. Per <strong>Badaloni</strong>, architetto dell’informazione, nessun dubbio:<strong> la capacità di progettare non le cose, ma gli eventi</strong>: sono questi secondi a plasmare le prime, non il contrario. Un lavoro che si basa su quattro pilastri:<br />
• I bisogni delle persone.<br />
• La progettazione di ambienti dove devono accadere delle relazioni (ad esempio un sito web).<br />
• La dimensione fenomenica degli oggetti, ovvero i contenuti devono colpire i sensi delle persone (non solo la vista).<br />
• Un testing continuo delle interfacce create, perchè anche la realtà e le persone sono in costante mutamento.<br />
Non molto differente il punto di vista di <strong>Michetti</strong>, moderno archivista e quindi strettamente imparentato con l’architettura delle informazioni: per conservare e modellare i sistemi informativi è indispensabile <strong>profilare i target</strong> che ne fruiranno. Le cose, in sostanza non hanno significato in sé ma sono il contesto e le relazioni a darglielo. Per questo Michetti si è definito quasi un “<strong>mediatore culturale</strong>” ribadendo che le tecnologie non sono neutre ma rispecchiano una certa visione del mondo. Non basta quindi dotarsi di competenze tecniche, ma ci vuole anche spirito critico.<br />
Questa considerazione allarga però le competenze necessarie anche ad ambiti apparentemente distanti da quello nativo: la Tomasi l’ha chiamata “<strong>crossdisciplinarietà</strong>”, che non sarà un termine da Accademia della Crusca ma rende bene l’idea. Badaloni stesso ha confessato di doversi confrontare quotidianamente anche con la psicologia cognitiva, con competenze linguistiche, con il project management, con il marketing oltre che, ovviamente, con progettazione e codici informatici. Solo l’<strong>essere poliedrici</strong> ci permette di gestire la complessità di un mondo in continua mutazione. Per Michetti questa è una “<strong>soft skill</strong>” che ci deve costantemente far mettere in discussione le nostre convinzioni così da intercettare l’utenza da diverse prospettive. Ma il mondo dei beni culturali è un mondo “antico”, con professionalità che da secoli se ne occupano. E&#8217; dunque possibile <strong>rimanere</strong> <strong>al passo delle nuove tendenze?</strong> Come purtroppo già ribadito nei precedenti webinar, anche per i tre relatori il mondo accademico odierno non offre ancora “pacchetti” formativi completi ed efficaci. Il consiglio quindi è di <strong>stimolare costantemente la propria curiosità</strong>, tenersi informati su tutto, leggere molto, sperimentare, mettersi in gioco e condividere esperienze. Il consiglio finale per tutti i digital humanists in collegamento, e non solo per loro, è dunque simile all’esortazione coniata da un uomo, molto amato nel recente passato: “<strong>non abbiate paura!</strong>”.</p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del I webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-visione-del-patrimonio-culturale-nellambiente-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-visione-del-patrimonio-culturale-nellambiente-digitale/</a><br />
Guarda il I webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=9RLzQb2-HgU">Relazioni digitali #1 &#8211; Come cambia la visione del patrimonio culturale nell&#8217;ambiente digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del II webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/</a><br />
Guarda il II webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=aB3deMr_GA4">Relazioni digitali #2 &#8211; Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del III webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/</a><br />
Guarda il III webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ynLW-XuC0zk">Relazioni digitali #3 &#8211; Quali strumenti giuridici per governare la transizione digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del IV webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/quali-sono-i-fattori-abilitanti-per-attuare-la-trasformazione-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/quali-sono-i-fattori-abilitanti-per-attuare-la-trasformazione-digitale/</a><br />
Guarda il IV webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qCViDmwizEg">Relazioni digitali #4 &#8211; Quali sono i fattori abilitanti per attuare la trasformazione digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/curiosita-e-relazioni-per-attuare-il-cambiamento-digitale/">Curiosità e relazioni per attuare il cambiamento digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Relazioni Digitali 5: le competenze</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/relazioni-digitali-5-le-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 14:12:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FONDAZIONESCUOLABENICULTURALI]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[RELAZIONIDIGITALI]]></category>
		<category><![CDATA[WEBINAR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per realizzare il cambiamento organizzativo è necessario prima innescare il cambiamento negli individui. Da questa considerazione nasce l&#8217;idea del quinto appuntamento della prima serie di Relazioni Digitali, il ciclo di webinar organizzato dalla Digital Library del MiC insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Martedi 18 gennaio, alle 16,  Giovanni Michetti, professore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/relazioni-digitali-5-le-competenze/">Relazioni Digitali 5: le competenze</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per realizzare il cambiamento organizzativo è necessario prima innescare il cambiamento negli individui. Da questa considerazione nasce l&#8217;idea del <strong>quinto appuntamento</strong> della prima serie di <strong>Relazioni Digitali</strong>, il ciclo di webinar organizzato dalla Digital Library del MiC insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali.<br />
<strong>Martedi 18 gennaio, alle 16,  Giovanni Michetti</strong>, professore di Archivistica presso la Sapienza e <strong>Federico Badaloni</strong>, capo delle aree di User Experience Design e di Graphic Design della Digital Division di GEDI si confronteranno su <strong>“Professioni e competenze per il patrimonio culturale digitale: come guardare agli scenari futuri”</strong>.<br />
Il dibattito sarà moderato da <strong>Francesca Tomasi</strong>, co-direttore del Digital Humanites Advanced Research Center dell&#8217;Università di Bologna.<br />
Introdurrà l&#8217;appuntamento la direttrice della Digital Library del MiC <strong>Laura Moro</strong> che anticiperà la visione dietro il prossimo <strong>Piano Nazionale di Digitalizzazione</strong> e in particolare il terzo pilastro delle azioni strategiche dello stesso, focalizzato sulle Persone (Formazione; Disseminazione culturale e condivisione sociale; Co-creazione e crowdsourcing), l&#8217;investimento del <strong>PNRR</strong> su &#8220;Formazione e aggiornamento delle competenze&#8221; (Stream 6)​ e i contenuti e le modalità del prossimo ciclo di Relazioni Digitali.<br />
Per seguire il webinar collegarsi a <strong><a href="http://fad.fondazionescuolapatrimonio.it">fad.fondazionescuolapatrimonio.it</a></strong></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del I webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-visione-del-patrimonio-culturale-nellambiente-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-visione-del-patrimonio-culturale-nellambiente-digitale/</a><br />
Guarda il I webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=9RLzQb2-HgU">Relazioni digitali #1 &#8211; Come cambia la visione del patrimonio culturale nell&#8217;ambiente digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del II webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/</a><br />
Guarda il II webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=aB3deMr_GA4">Relazioni digitali #2 &#8211; Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del III webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/</a><br />
Guarda il III webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ynLW-XuC0zk">Relazioni digitali #3 &#8211; Quali strumenti giuridici per governare la transizione digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del IV webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/quali-sono-i-fattori-abilitanti-per-attuare-la-trasformazione-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/quali-sono-i-fattori-abilitanti-per-attuare-la-trasformazione-digitale/</a><br />
Guarda il IV webinar<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qCViDmwizEg">Relazioni digitali #4 &#8211; Quali sono i fattori abilitanti per attuare la trasformazione digitale? &#8211; YouTube</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/relazioni-digitali-5-le-competenze/">Relazioni Digitali 5: le competenze</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Italia-Olanda a confronto sul digitale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/italia-olanda-a-confronto-sul-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 13:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Digital Innovation &#38; Culture&#8221; è un progetto di ricerca curato dalla cooperativa &#8220;BAM! Strategie Culturali&#8221; insieme all’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, con l&#8217;obiettivo di aprire uno spazio di confronto sul tema dell&#8217;innovazione digitale nel settore culturale. In questo ambito nasce l&#8217;dea di due webinar in cui le istituzioni culturali italiane e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/italia-olanda-a-confronto-sul-digitale/">Italia-Olanda a confronto sul digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Digital Innovation &amp; Culture&#8221; è un progetto di ricerca curato dalla cooperativa &#8220;BAM! Strategie Culturali&#8221; insieme all’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, con l&#8217;obiettivo di aprire uno spazio di confronto sul tema dell&#8217;innovazione digitale nel settore culturale. In questo ambito nasce l&#8217;dea di due webinar in cui le istituzioni culturali italiane e olandesi si confrontano, ciascuno con la sua prospettiva e le sue esperienze, ponendo le basi per ulteriori collaborazioni o scambi.<br />
Si comincia il 13 gennaio 2022, dalle 10:00 alle 13:00, registrandosi a questo link <a href="https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_ibqU4H6xQu2JImsavk5mJw">https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_ibqU4H6xQu2JImsavk5mJw</a><br />
Questi gli ospiti del primo appuntamento:<br />
<strong>Puck Huitsing</strong>, direttrice del Network of Historical Archives, <strong>Liesbeth Keijser</strong> e <strong>Veronique Vos</strong>  responsabili del progetto di digitalizzazione del National Archive; <strong>Martina Bagnoli</strong>, direttrice delle Gallerie Estensi, <strong>Andrea Zanni</strong>, project manager di Estense Digital Library; <strong>Christian Greco</strong> direttore del Museo Egizio, <strong>Susanne Toepfer</strong> curatrice della collezione papirologica del Museo Egizio; <strong>Matteo D’Ambrosio</strong> responsabile valorizzazione e audience development del Polo del ‘900, <strong>Valeria Mosca</strong> responsabile sviluppo strategico del Polo del ‘900; <strong>Stefania Zardini Lacedelli</strong> e <strong>Giacomo Pompaninco</strong> cofondatori di Dolom.it<br />
<a href="https://www.facebook.com/events/504467087581107">https://www.facebook.com/events/504467087581107</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/italia-olanda-a-confronto-sul-digitale/">Italia-Olanda a confronto sul digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale?</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 09:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le relazioni, quali esse siano, portano, inevitabilmente, a dei mutamenti: nei soggetti che le intrecciano e di conseguenza anche nell’ambiente che gli sta intorno. Non fanno eccezione quelle che avvengono in ambito digitale. Nel secondo appuntamento del nostro webinar in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, Luca Dal Pozzolo co-fondatore di Fondazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/">Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le relazioni, quali esse siano, portano, inevitabilmente, a dei <strong>mutamenti</strong>: nei soggetti che le intrecciano e di conseguenza anche nell’ambiente che gli sta intorno.<br />
Non fanno eccezione quelle che avvengono in ambito digitale. Nel <strong>secondo appuntamento</strong> del nostro <strong>webinar</strong> in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali,<strong> Luca Dal Pozzolo</strong> co-fondatore di Fondazione Fitzcarraldo e <strong>Silvano Tagliagambe</strong> professore emerito di Filosofia della Scienza all’Università di Cagliari si sono confrontati, per l’appunto, sui cambiamenti nella gestione e nel management delle organizzazioni culturali che il processo di digitalizzazione sta portando.<br />
A moderare l’incontro, il Direttore della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, <strong>Gianluca Cepollaro</strong> che ha premesso tre punti guida:<br />
&#8211; L’ampliamento del campo delle informazioni nell&#8217;ambiente digitale<br />
&#8211; I fenomeni di convergenza che il digitale permette<br />
&#8211; La rete come principio guida delle organizzazioni e delle istituzioni<br />
La metafora usata da Cepollaro per aprire il dibattito è stata quella della organizzazione/istituzione come <strong>contenitore</strong>, le cui pareti, grazie al digitale, si fanno sempre più sfumate e indefinite. Un concetto che Tagliagambe ha voluto amplificare, spiegando come l’informazione rappresenti una struttura immateriale che fa però riferimento a un supporto materiale. Un po’ come la <strong>Macchina di Turing</strong> in cui un modello astratto, o immateriale che dir si voglia, funziona però attraverso un oggetto fisico, la testina, per imprimere dati su un nastro potenzialmente infinito. Un <strong>confronto tra materiale e immateriale</strong> alla base anche dell’idea sviluppata da Bezos con Amazon, in cui lo scaffale rigido e limitato della libreria (metafora delle strutture informative tradizionali) è stato sostituito da uno spazio cloud potenzialmente senza confini.<br />
Attenzione ai rischi di questo processo ha però ammonito Dal Pozzolo, che, se non gestito a dovere, rischia di non <strong>creare significato</strong> a questo nuovo sistema di comunicazione: sarebbe come se i “suoni” emessi dal mittente non venissero compresi dal ricevente. Trasferito nell’attualità, è quanto accaduto durante il lockdown, quando alcune istituzioni culturali, senza averne le competenze, hanno provato a bypassare la chiusura fisica con attività virtuali che non hanno però minimamente intercettato il pubblico per cui erano state pensate, i giovani in particolar modo. Un esempio, quindi, di <strong>scollamento tra mondo digitale e realtà fisica</strong>. Per Dal Pozzolo se non esiste convergenza tra questi due universi non possiamo neanche avvicinarsi a quel modello di democrazia culturale partecipativa, stella polare di tutte le politiche di digitalizzazione.<br />
Passando a riflettere sulle &#8220;saldature&#8221; che il digitale permette rispetto a processi fino ad ora separati. Tagliagambe ha ricordato come siamo di fronte ad una <strong>trasformazione</strong> molto profonda: <strong>da sistemi che fondano la loro essenza sulle proprietà</strong> (definibili quindi a partire dall&#8217;enumerazione dei loro attributi) <strong>a sistemi basati sulle relazioni</strong> (che si definiscono quindi nell&#8217;interazione con altri sistemi e che per questo si proiettano verso l&#8217;esterno). Questa visione consente  una <strong>saldatura tra reale e virtuale</strong>, come accade, ad esempio, con una foto digitale, che non rappresenta la realtà ma la &#8220;costituisce&#8221; al termine di un processo che in parte è materiale, in parte immateriale: allo stesso modo il digitale salda pensiero critico e capacità operativa. Oppure come il territorio, bene materiale, che si trasforma in paesaggio quando si arricchisce di storie e relazioni immateriali. L&#8217;idea che il digitale cancelli i territori, i luoghi, le identità locali è una visione miope perché al contrario <strong>il digitale</strong> con la sua capacità di penetrazione oltre i confini fisici <strong>aumenta enormemente la possibilità di valorizzare i contesti locali</strong>.<br />
Un’<strong>ibridazione</strong> che aumenta il valore delle cose, se è vero, come scrisse Wittgestein, che la forza di una corda non è data dal fatto che una fibra corre per tutta la sua lunghezza, ma dal sovrapporsi di molte fibre l’una all’altra. E nessun timore che l’<strong>intelligenza artificiale</strong> possa mai sostituirci totalmente. Le è mancata, almeno fino ad oggi, la capacità di strutturare il tempo e la memoria. Il che rende l’Uomo unico nel saper pensare e realizzare un prodotto culturale che non solo viva nel tempo ma che con il passare di esso acquisisca valore.<br />
Quando però l’opera d’arte è creata, il digitale può e deve intervenire, ha replicato Dal Pozzolo, con la sua capacità di <strong>simulare</strong>, di creare una <strong>narrativa coinvolgente</strong>, di cambiarne la modalità di fruizione attraverso una visuale insolita per l’occhio umano.<br />
In definitiva, ha chiosato Tagliagambe, se non vogliamo fare la fine dell’Averroè “borgesiano”, troppo intento a leggere i libri della sua biblioteca per accorgersi che bastava affacciarsi sulla strada per trovare nel gioco di due bambini la risposta ai suoi dubbi, lasciamoci definitivamente alle spalle la <strong>rigidità tassonomica ottocentesca</strong> nell’approccio al bene culturale.<br />
Dal momento che <strong>un prodotto culturale</strong> autentico <strong>si valorizza nel tempo attraverso le interpretazioni</strong> che di esso vengono date, con la capacità del digitale di ampliare i pubblici, cresce anche il valore del bene culturale che si arricchisce di significati plurimi e differiti nel tempo.<br />
Facciamo dunque in modo che in un’istituzione culturale curatori e storici dell’arte non lavorino in comparti stagni rispetto agli ingegneri informatici. Solo facendo comunicare questi due “vasi” potremo creare delle feconde <strong>“Relazioni Digitali”</strong>.<br />
In allegato il programma dei prossimi appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Relazioni-digitali_Calendario-3.pdf">Relazioni digitali_Calendario webinar</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/">Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Relazioni Digitali 2: l’ambito manageriale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/relazioni-digitali-2-lambito-manageriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 12:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RELAZIONIDIGITALI]]></category>
		<category><![CDATA[TRASFORMAZIONEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[WEBINAR]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://digitallibrary.cultura.gov.it/?p=3828</guid>

					<description><![CDATA[<p>Continuano i nostri appuntamenti per costruire la comunità della digitalizzazione insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Questa volta la domanda da cui si parte è: Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale? Ovvero, quale ruolo e che funzione per l’istituzione culturale nel processo di trasformazione digitale e quali modelli e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/relazioni-digitali-2-lambito-manageriale/">Relazioni Digitali 2: l’ambito manageriale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano i nostri appuntamenti per costruire la comunità della digitalizzazione insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Questa volta la domanda da cui si parte è: <strong>Come cambia la gestione dell&#8217;istituzione culturale nell&#8217;ambiente digitale?</strong> Ovvero, quale ruolo e che funzione per l’istituzione culturale nel processo di trasformazione digitale e quali modelli e forme di management e governance adottare.<br />
Esplorando queste domande <strong>Luca Dal Pozzolo</strong> (Fondazione Fitzcarraldo, Osservatorio Culturale del Piemonte), <strong>Silvano Tagliagambe</strong> (Filosofo della Scienza, Università di Cagliari) e <strong>Gianluca Cepollaro</strong> (Direttore di STEP, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio), dialogheranno sulla necessità di una ristrutturazione dei modelli organizzativi e gestionali delle istituzioni culturali coinvolte nei processi di digitalizzazione, per le quali ruolo, funzione, modelli, management e governance si ridefiniscono in un’ottica di valorizzazione di una nuova centralità della <strong>persona</strong> e del <strong>territorio</strong>.</p>
<p>L&#8217;incontro, in diretta <strong>lunedì 15 novembre ore 16.00 – 18.00</strong> dalla Biblioteca Angelica di Roma, è aperto al pubblico attraverso la piattaforma <a href="http://fad.fondazionescuolapatrimonio.it" target="_blank" rel="noopener">fad.fondazionescuolapatrimonio.it</a><br />
Al termine, i partecipanti potranno porre domande agli esperti e compilare un questionario per inviare suggerimenti e suggestioni.<br />
In allegato il calendario completo degli appuntamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Relazioni-digitali_Calendario-4.pdf">Relazioni digitali_Calendario webinar</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/relazioni-digitali-2-lambito-manageriale/">Relazioni Digitali 2: l’ambito manageriale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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	</channel>
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