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	<title>ARCHIVI Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>ARCHIVI Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<item>
		<title>SBAM 2025: Incontri ravvicinati tra cultura, innovazione e intelligenza artificiale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sbam-2025-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabrizio Barbato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 09:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[ECOMIC]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
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		<category><![CDATA[PATRIMONIOCULTURALEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Digital Library e la Direzione generale per la Digitalizzazione e la comunicazione partecipano alla quinta edizione di SBAM – Incontri ravvicinati, l’appuntamento annuale promosso dalla Fondazione San Bonaventura di Napoli, dedicato al dialogo tra biblioteche, archivi e musei e alla riflessione sulle nuove frontiere della digitalizzazione del patrimonio culturale. L’edizione 2025, realizzata con il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sbam-2025-napoli/">SBAM 2025: Incontri ravvicinati tra cultura, innovazione e intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Digital Library e la Direzione generale per la Digitalizzazione e la comunicazione partecipano alla quinta edizione di <strong>SBAM – Incontri ravvicinati</strong>, l’appuntamento annuale promosso dalla <strong>Fondazione San Bonaventura di Napoli</strong>, dedicato al dialogo tra <strong>biblioteche, archivi e musei</strong> e alla riflessione sulle nuove frontiere della <strong>digitalizzazione del patrimonio culturale</strong>.</p>
<p>L’edizione 2025, realizzata con il contributo della <strong>Regione Campania</strong>, si inserisce nel programma delle celebrazioni per i <strong>2500 anni di storia di Napoli</strong>, ponendo al centro il ruolo dei “giacimenti culturali” come <strong>ponte tra memoria e futuro</strong>.</p>
<p>La presenza dell&#8217;Istituto e della DG-DC a SBAM 2025 confermano l’impegno del Ministero nel promuovere una <strong>gestione integrata e partecipata del patrimonio culturale</strong>, in cui <strong>tecnologia, accessibilità e comunicazione pubblica</strong> diventano strumenti di <strong>valorizzazione e conoscenza</strong>.</p>
<p><span data-teams="true">La Digital Library e la Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione contribuiscono ai lavori in due momenti:</span></p>
<ul>
<li><strong>Venerdì 24 ottobre</strong><br />
<i>Tavolo di lavoro – “Patrimoni digitali e co-creazione dell’identità culturale: il ruolo delle banche dati e delle piattaforme partecipative”</i><br />
Modera <strong>Giuliano Romalli</strong>, Direttore dell’<strong>Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library<br />
</strong>Interviene <strong>Antonella Negri, </strong>Funzionaria dell&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library<strong><br />
</strong>Il tavolo approfondisce il valore delle raccolte digitali nella costruzione della memoria storica e le opportunità di coinvolgimento attivo degli utenti e degli operatori culturali nei processi di co-creazione dei contenuti.</li>
<li><strong>Sabato 25 ottobre</strong><br />
<i>Focus – “Percorsi culturali e narrazioni storiche: l’apporto dell’intelligenza artificiale nella valorizzazione del patrimonio culturale di Napoli e della Campania”</i><br />
Introduce <strong>Andrea De Pasquale</strong>, <strong>Direttore generale per la Digitalizzazione e la Comunicazione del MiC<br />
</strong>Interviene <strong>Federica D&#8217;Uonno</strong>, Funzionaria dell&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library insieme alla Digital Humanist <strong>Chiara Fauda Pichet</strong>.<br />
Il contributo presenta una <strong>sperimentazione realizzata dalla Digital Library</strong> attraverso le tecnologie abilitanti dell’<strong>Ecosistema digitale per la cultura (Ecomic)</strong>, che consente di generare <strong>nuovi percorsi narrativi e tematici</strong> a partire dalle banche dati digitali del patrimonio culturale campano.</li>
</ul>
<p>SBAM rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti e comunità, per riflettere sulle <strong>sfide e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale</strong> nel campo dei beni culturali, aprendo nuove prospettive di dialogo tra <strong>memoria storica e innovazione digitale</strong>.</p>
<blockquote><p>Info e programma completo: <a id="menur8k2" class="fui-Link ___1q1shib f2hkw1w f3rmtva f1ewtqcl fyind8e f1k6fduh f1w7gpdv fk6fouc fjoy568 figsok6 f1s184ao f1mk8lai fnbmjn9 f1o700av f13mvf36 f1cmlufx f9n3di6 f1ids18y f1tx3yz7 f1deo86v f1eh06m1 f1iescvh fhgqx19 f1olyrje f1p93eir f1nev41a f1h8hb77 f1lqvz6u f10aw75t fsle3fq f17ae5zn" title="https://fondazionesanbonaventura.it/sbam/" href="https://fondazionesanbonaventura.it/sbam/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Collegamento fondazionesanbonaventura.it/sbam">fondazionesanbonaventura.it/sbam</a> | <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/10/5.0_SBAM-programma.pdf" target="_blank" rel="noopener">scarica il pdf</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/sbam-2025-napoli/">SBAM 2025: Incontri ravvicinati tra cultura, innovazione e intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Un appuntamento per la presentazione di un volume sulla gestione documentale e la conservazione degli archivi digitali</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/gettoni-digitali/un-appuntamento-per-la-presentazione-di-un-volume-sulla-gestione-documentale-e-la-conservazione-degli-archivi-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 09:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gettoni digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVIODIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 28 febbraio, a Trento, su iniziativa della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento, si terrà la presentazione del volume &#8220;Non solo carta: gestione documentale e conservazione degli archivi digitali della Provincia autonoma di Trento&#8221;, a cura di Carlo Bortoli, Judith Boschi e Annamaria Lazzeri. Il volume illustra i risultati dell’attività della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell’elaborazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/gettoni-digitali/un-appuntamento-per-la-presentazione-di-un-volume-sulla-gestione-documentale-e-la-conservazione-degli-archivi-digitali/">Un appuntamento per la presentazione di un volume sulla gestione documentale e la conservazione degli archivi digitali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 28 febbraio, a Trento, su iniziativa della <strong>Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento</strong>, si terrà la presentazione del volume &#8220;Non solo carta: gestione documentale e conservazione degli archivi digitali della Provincia autonoma di Trento&#8221;, a cura di Carlo Bortoli, Judith Boschi e Annamaria Lazzeri.</p>
<p>Il volume illustra i risultati dell’attività della Provincia autonoma di Trento nell’ambito dell’elaborazione degli <strong>strumenti archivistici</strong> e in materia di gestione e conservazione dei documenti informatici e degli <strong>archivi digitali</strong>, dopo oltre un decennio di utilizzo del sistema federato di protocollo informatico P.I.Tre.</p>
<p>Un incontro che offre spunti di riflessione teorici, metodologici e pratici sul ruolo e sulle funzioni dell’<strong>archivistica</strong> nella ricerca continua (e mai definitiva) di organizzazione nel presente di una memoria documentaria solida e persistente, costruita sulle <strong>fonti digitali</strong>, che possa essere tramandata come memoria storica alle generazioni future.</p>
<p><a href="https://www.cultura.trentino.it/Il-Dipartimento-istruzione-e-cultura/Soprintendenza-per-i-beni-culturali/Ufficio-beni-archivistici-librari-e-Archivio-provinciale/Convegni-webinar-e-altre-iniziative-pubbliche/Presentazione-del-volume-Non-solo-carta">https://www.cultura.trentino.it/Il-Dipartimento-istruzione-e-cultura/Soprintendenza-per-i-beni-culturali/Ufficio-beni-archivistici-librari-e-Archivio-provinciale/Convegni-webinar-e-altre-iniziative-pubbliche/Presentazione-del-volume-Non-solo-carta</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/gettoni-digitali/un-appuntamento-per-la-presentazione-di-un-volume-sulla-gestione-documentale-e-la-conservazione-degli-archivi-digitali/">Un appuntamento per la presentazione di un volume sulla gestione documentale e la conservazione degli archivi digitali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 27,9 milioni di euro per la categoria “Carta: documentazione catastale (registri e mappe) e giornali quotidiani postunitari”</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-279-milioni-di-euro-per-la-categoria-carta-documentazione-catastale-registri-e-mappe-e-giornali-quotidiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 12:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Digitalizzazione degli archivi catastali e dei quotidiani postunitari: è quanto previsto dalla seconda gara avviata per arricchire e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. La gara è pubblicata da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal PNRR. L’obiettivo della procedura di gara, volta alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-279-milioni-di-euro-per-la-categoria-carta-documentazione-catastale-registri-e-mappe-e-giornali-quotidiani/">PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 27,9 milioni di euro per la categoria “Carta: documentazione catastale (registri e mappe) e giornali quotidiani postunitari”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Digitalizzazione degli archivi catastali e dei quotidiani postunitari: è quanto previsto dalla <strong>seconda gara avviata</strong> per arricchire e organizzare il patrimonio culturale digitale nazionale. La gara è pubblicata da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza unica per i progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale previsti dal PNRR.</p>
<p>L’obiettivo della procedura di gara, volta alla conclusione di Accordi Quadro multilaterali con più fornitori, è affidare agli appaltatori selezionati i servizi di digitalizzazione del patrimonio culturale.<br />
In particolare, la procedura di gara è articolata in 7 lotti geografici che interessano regioni da Nord a Sud e le isole per l’aggiudicazione di altrettanti Accordi Quadro con più operatori economici; all’interno dei lotti geografici gli specifici Progetti di digitalizzazione in capo ai diversi soggetti destinatari sono distribuiti in Cluster. A ciascun aggiudicatario verrà assegnato uno (o più) cluster, nell’ambito del quale eseguire i servizi.</p>
<p>Questa procedura presenta <strong>due grandi filoni di investimento</strong>. Il primo, rivolto al <strong>settore archivistico</strong>, riguarderà la digitalizzazione degli archivi catastali degli Archivi di Stato di <strong>19 capoluoghi di Regione</strong> di tutta Italia. Con questo progetto, sarà resa disponibile per la consultazione on line una risorsa essenziale per conoscere la storia del territorio e, conseguentemente, delle comunità che in esso vivono, dimostrando, ancora una volta, quanto centrale sia il ruolo degli Archivi e della documentazione in essi conservata e resa fruibile.</p>
<p>Il secondo, rivolto alle <strong>biblioteche</strong>, prevede la digitalizzazione di una ingente quantità di giornali quotidiani postunitari, editi in diverse città d’Italia fra il 1861 e il 1955, e oggi conservati negli importanti fondi delle <strong>Biblioteche Nazionali Centrali di Firenze e Roma</strong> e delle <strong>Biblioteche Nazionali di Milano e di Napoli</strong>. Si tratta di un patrimonio prezioso per la ricostruzione di una storia plurale come quella del nostro Paese: un bene di grande interesse dal punto di vista sociale, economico, culturale. In molti casi, i giornali restano i soli testimoni di vicende che nessun altro documento riesce più a restituire. Un tassello fondamentale, quindi, per riannodare, dal basso, i fili della nostra storia sociale e politica, e un passo decisivo verso l’ambizioso progetto di costituire una emeroteca digitale nazionale.</p>
<p>Il progetto avrà un <strong>valore complessivo di 27,9 milioni di euro</strong> e costituisce uno degli interventi più significativi mai condotti a livello italiano ed europeo per mettere a disposizione di tutti il patrimonio bibliotecario e archivistico grazie a riproduzioni digitali di alta qualità. Il progetto produrrà ben <strong>21 milioni di nuove digitalizzazioni di documenti d’archivio</strong>. Fra questi sono inclusi registri, inventari, carte sciolte e mappe catastali, la cui digitalizzazione permetterà una fruizione agevolata per mezzo di appositi portali. Saranno <strong>oltre 12 milioni le pagine di quotidiani</strong> così acquisite, con un considerevole incremento delle collezioni digitali nazionali. Complessivamente, l’operazione di digitalizzazione della categoria “carta” produrrà ben <strong>33 milioni di nuove risorse digitali</strong>, ciascuna corredata dai propri metadati descrittivi che ne consentiranno la reperibilità all’interno della Digital Library nazionale, obiettivo di sviluppo di lungo periodo nell’ambito del PNRR.</p>
<p>Il contesto culturale, progettuale e tecnologico di riferimento è esplicitato nel <strong><a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/il-piano/">Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale</a></strong> (PND), pubblicato dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – <em>Digital Library</em> del MiC. Il progetto di digitalizzazione permette di mettere in pratica tutte le indicazioni contenute nel Piano e nelle Linee guida per la digitalizzazione. Tutti i materiali archivistici e le pagine di giornale saranno digitalizzati con <strong>strumentazione aggiornata</strong>, e i livelli minimi degli output digitali saranno conformi agli <strong>standard internazionali</strong>, per garantire immagini ad <strong>alta risoluzione</strong> e <strong>metadati di qualità</strong>. Specifiche attività saranno inoltre rivolte all’analisi del pregresso, volta al recupero di tutte le digitalizzazioni realizzate nell’ambito di precedenti campagne, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio già in possesso degli istituti culturali.<br />
Nella fase successiva, di restituzione al pubblico, per il materiale a stampa è prevista la possibilità di indicizzare, classificare ed effettuare ricerche direttamente all’interno del testo grazie all’utilizzo di tecnologie di Optical Character Recognition (riconoscimento ottico dei caratteri, note come OCR), Intelligenza Artificiale (AI) e NLP (Natural Language Processing), aumentando così in modo esponenziale l’efficacia nel reperimento delle informazioni e delle attività di ricerca da parte di vasti strati di utenza.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nell’ambito del supporto tecnico operativo reso disponibile dal Ministero dell&#8217;economia e delle finanze e dal Ministero della Cultura all’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – <em>Digital Library</em> per la <strong>misura “Patrimonio culturale per la prossima generazione” della Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”</strong> dedicata ai servizi di produzione per l’incremento delle risorse digitali culturali (<strong>M1C3 &#8211; Sub-investimento 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale”</strong>). Nell&#8217;ambito del sub-investimento 1.1.5 è già stata pubblicata in estate la procedura di gara per la <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-92-milioni-di-euro-per-la-categoria-microfilm-di-manoscritti-antichi/">digitalizzazione dei microfilm di manoscritti</a> del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto di Roma, con scadenza il 20 settembre.</p>
<p>A breve verranno pubblicate gare per la digitalizzazione di <strong>opere d&#8217;arte e reperti archeologici </strong>conservati nei depositi dei musei statali, nonché di <strong>archivi fotografici </strong>delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e degli Istituti centrali del MiC. Nei mesi successivi saranno promosse altre campagne di digitalizzazione di <strong>materiali archivistici</strong> legati alla tutela dei beni culturali, di <strong>materiali sonori e audiovisivi</strong>, oltre a interventi specifici per la <strong>digitalizzazione mediante tecnologie 3D</strong>. Tutti questi interventi contribuiranno al raggiungimento del <strong>target europeo di programma</strong>: 65 milioni di risorse digitali pubblicate e accessibili per mezzo della Digital Library entro la fine del 2025.<br />
La procedura di gara prevede l’assegnazione delle attività di digitalizzazione a più operatori economici, per potere rispettare vincoli temporali e obiettivi fissati dal PNRR. Lo strumento dell’Accordo Quadro multilaterale costituisce un supporto alla governance dell’intervento: permette alla PA di accelerare l’attuazione del PNRR, favorisce la più ampia partecipazione e l’individuazione di molteplici operatori qualificati, e consente al mercato di organizzare l’offerta a fronte di una domanda ingente dal punto di vista quantitativo e sfidante dal punto di vista tecnologico.<br />
Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il <strong>7 novembre 2022</strong>.</p>
<p>Tutti i dettagli sono disponibili sulla piattaforma <a href="https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml">https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/avvisi/pnrr-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale-online-la-procedura-di-gara-da-279-milioni-di-euro-per-la-categoria-carta-documentazione-catastale-registri-e-mappe-e-giornali-quotidiani/">PNRR, digitalizzazione del patrimonio culturale: online la procedura di gara da 27,9 milioni di euro per la categoria “Carta: documentazione catastale (registri e mappe) e giornali quotidiani postunitari”</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nuove-digital-libraries-siano-imperfette-ma-stimolanti-e-coerenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:51:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
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		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La concezione di patrimonio culturale sta cambiando sotto i nostri occhi, grazie soprattutto a spinte esogene e non per semplice travaso di discipline o ibridazione delle stesse”. Questa la premessa del direttore della Digital Library del MiC, Laura Moro, intervenuta al digital talk organizzato da SOS Archivi, nell&#8217;ambito di ICA Roma 2022, dal titolo “Digital Libraries: una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nuove-digital-libraries-siano-imperfette-ma-stimolanti-e-coerenti/">&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La concezione di patrimonio culturale sta cambiando sotto i nostri occhi, grazie soprattutto a spinte esogene e non per semplice travaso di discipline o ibridazione delle stesse”. Questa la premessa del direttore della Digital Library del MiC, <strong>Laura Moro</strong>, intervenuta al digital talk organizzato da SOS Archivi, nell&#8217;ambito di <strong>ICA Roma 2022,</strong> dal titolo “Digital Libraries: una palestra per l’ibridazione di discipline e contenuti” insieme a <strong>Carlo Birrozzi </strong>(Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione), <strong>Elisabetta Reale</strong> (Direttore dell&#8217;Istituto centrale per gli archivi), <strong>Simonetta Buttò</strong> (Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo unico). Il tutto moderato da <strong>Giovanni Michetti</strong>.<br />
“Da una parte -ha spiegato la <strong>Moro</strong>&#8211; esiste il patrimonio degli <strong>oggetti fisici</strong> come lo conosciamo da sempre: quindi interpretato e selezionato dalle istituzioni normalmente preposte a questo, poi trasmesso alle generazioni future attraverso scaffali gerarchici, reali o virtuali che siano, sottoposto a letture asincrone e in grado di attrarre a sé gli utenti&#8221;.<br />
&#8220;Ma un’altra visione di patrimonio -ha aggiunto- si sta sempre più affermando: è quella degli <strong>oggetti digitali</strong> e riguarda pratiche sociali e relazioni immateriali. Si tratta di un patrimonio creato senza intermediazioni istituzionali, che viene scambiato attraverso esperienze e condivisioni ed è sottoposto a letture plurime, sincrone e contemporanee. Gli oggetti digitali quindi restano collegati a quelli fisici, ma hanno una propria vita, si correlano tra loro senza rivalità e hanno la capacità di integrare strati di senso, veri e propri <strong>scambiatori semantici</strong>. Queste due concezioni di patrimonio sono allo stesso tempo parallele ma in grado di mischiarsi dando vita a nuove discipline”.<br />
<span data-contrast="auto">Se, come ha evidenziato <strong>Carlo Birrozzi</strong>, &#8220;La <strong>visione disciplinare</strong>, che da sempre caratterizza il sistema patrimonio, rappresenta uno degli ostacoli alla realizzazione dell’ecosistema dei beni culturali&#8221;, allora per il moderatore Michetti: &#8220;Occorrono una sintassi e <strong>semantiche nuove</strong>, perché quello che ci interessa costruire non è dato dalla sommatoria delle singole discipline ma da una naturale interdisciplinarietà tra queste stesse&#8221;. &#8220;Ma è possibile mettere insieme idee del mondo così diverse? E a quale condizione?&#8221; è la domanda di una utente collegata on line. </span><span data-contrast="auto">Prova a rispondere <strong>Elisabetta Reale</strong>, riferendosi al suo comparto di riferimento:</span><span data-contrast="auto"> “L&#8217;</span><strong>archivio</strong><span data-contrast="auto"> è un bene culturale, una testimonianza, una fonte storica, ma è anche una caratteristica amministrativa. È un mondo complesso di oggetti, relazionati tra di loro con un appeal diverso dagli altri beni culturali&#8221;. In tal senso cita una best practice: l’<a href="https://www.fondazioneforame.org/archivio-rame-fo/">Archivio Rame Fo</a> è un esempio di patrimonio integrato di arte e spettacolo, in cui le sezioni archivistica, storico artistica e bibliotecaria/audiovideo si completano attraverso legami che sono espressione diretta dei loro produttori. </span><br />
<span data-contrast="auto">Conoscenza, ricerca e fruizione pubblica delle risorse digitali è ciò che, invece, caratterizza il </span><i><span data-contrast="auto">dispositivo</span></i><span data-contrast="auto"> (foucaultianamente inteso come insieme di senso, strutture fisiche, logiche, normative, ideologiche) delle </span><b><span data-contrast="auto">biblioteche</span></b><span data-contrast="auto">. &#8220;Un passo avanti verso l’integrazione di questo </span>sistema<span data-contrast="auto"> -ha affermato <strong>Simonetta Buttò</strong>&#8211; potrebbe essere la costruzione di modelli concettuali indirizzati alle entità che possono dare vita ad ontologie formali, sia come mezzo di descrizione della complessità di un dominio di conoscenza sia come standard per l&#8217;interoperabilità semantica”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335559740&quot;:276}"><br />
</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335559740&quot;:276}"> &#8220;Cosa va chiesto, dunque alle istituzioni?&#8221; ha chiesto infine Michetti: “Le istituzioni, senza interrompere il loro tradizionale lavoro -ha risposto la <strong>Moro</strong>&#8211; devono sviluppare la consapevolezza di non avere più il monopolio delle costruzioni semantiche sul patrimonio culturale. Di conseguenza le nuove <strong>digital libraries</strong> per essere più stimolanti dovranno saper cambiare e scambiare, se è il caso, consueti paradigmi concettuali alla base delle varie discipline. Gli utenti, in questo nuovo scenario, non saranno solo attratti ma anche attivati. E’ preferibile infatti -ha concluso- avere un modello ed una visione non completa magari, ma sfaccettata, trasparente e imperfetta. Con una coerenza interna, certo, ma con dei “vuoti” in grado di attivare l’interesse e la partecipazione degli utenti”.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nuove-digital-libraries-siano-imperfette-ma-stimolanti-e-coerenti/">&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I nuovi Antenati</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/i-nuovi-antenati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Nov 2021 13:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVIODISTATO]]></category>
		<category><![CDATA[CROWDSOURCING]]></category>
		<category><![CDATA[PORTALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non stiamo parlando di una riedizione del celebre cartoon Hanna-Barbera, ma della nuova versione reingegnerizzata, potenziata e semplificata del portale creato e gestito fin dal 2011 dalla Direzione generale Archivi in collaborazione con l’Istituto centrale per gli Archivi. “Antenati. Gli Archivi per la ricerca anagrafica” è il database più consultato tra quelli del Ministero della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/i-nuovi-antenati/">I nuovi Antenati</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non stiamo parlando di una riedizione del celebre cartoon Hanna-Barbera, ma della nuova versione reingegnerizzata, potenziata e semplificata del portale creato e gestito fin dal 2011 dalla Direzione generale Archivi in collaborazione con l’Istituto centrale per gli Archivi.<br />
“Antenati. Gli Archivi per la ricerca anagrafica” è il database più consultato tra quelli del Ministero della Cultura (oltre un milione di utenti), con risorse da 65 Archivi di Stato, oltre 100.761.770 immagini e 1.383.064 registri digitalizzati in continuo aggiornamento. La nuova veste grafica permette ora di ricercare, anche tramite smartphone, per nome o per registro, i certificati di matrimonio, battesimo e di morte dei nostri avi. Inoltre a breve si potrà trovare anche la documentazione relativa all’arruolamento e alla carriera militare risalente ai secoli XIX e XX.<br />
<a href="https://www.antenati.san.beniculturali.it/">https://www.antenati.san.beniculturali.it/</a></p>
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		<title>Prima dell’archivio: il catalogo tra oggetti e concetti</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/prima-dellarchivio-il-catalogo-tra-oggetti-e-concetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 15:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[CATALOGAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[CONSERVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ICCD]]></category>
		<category><![CDATA[TRASFORMAZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce da una collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione &#8211; ICCD e Labont-Center for Ontology (Università di Torino) il convegno “Prima dell’archivio: il catalogo tra oggetti e concetti”. Se l&#8217;archivio &#8211; come insegnano i numerosi studi novecenteschi &#8211; è lo strumento imprescindibile per la conservazione e condivisione dei contenuti, in un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce da una collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione &#8211; ICCD e Labont-Center for Ontology (Università di Torino) il convegno “<strong>Prima dell’archivio: il catalogo tra oggetti e concetti</strong>”.<br />
Se l&#8217;archivio &#8211; come insegnano i numerosi studi novecenteschi &#8211; è lo strumento imprescindibile per la conservazione e condivisione dei contenuti, in un contesto caratterizzato da trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali il tema del rapporto tra archivio e catalogo richiede di essere affrontato con sempre maggiore attenzione. Quali sono le sue specificità? Come si caratterizza tale rapporto? Quali esiti rende possibili nelle società?<br />
L&#8217;obiettivo del convegno è affrontare la tematica attraverso diverse prospettive teoriche, considerando in particolare tre ambiti: l’<strong>ontologia</strong>, l’<strong>epistemologia</strong> e l’<strong>arte</strong>. A ciascuno sarà dedicata una sessione di lavoro pomeridiana. L’evento verrà trasmesso in diretta sul canale YouTube dell’ICCD al seguente link: <a href="https://www.youtube.com/user/Iccd01" target="_blank" rel="noopener">https://www.youtube.com/user/Iccd01</a><br />
In allegato il calendario completo.</p>
<p><a href="http://www.iccd.beniculturali.it/" target="_blank" rel="noopener">http://www.iccd.beniculturali.it/</a><br />
<a href="https://labont.it/" target="_blank" rel="noopener">https://labont.it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Programma-Convegno-Catalogo-DEF.pdf">Programma Convegno Catalogo - ICCD</a> <small>(4 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/prima-dellarchivio-il-catalogo-tra-oggetti-e-concetti/">Prima dell’archivio: il catalogo tra oggetti e concetti</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Corso vincente non si cambia</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/corso-vincente-non-si-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 13:41:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ANAI]]></category>
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		<category><![CDATA[ARCHIVIODIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scorsa edizione, svoltasi in primavera, ha registrato un sold out e dunque l’Anai (Associazione nazionale archivistica italiana) ripropone ad ottobre il suo corso &#8220;La digitalizzazione in archivio: fasi e tecniche di un progetto&#8221;, articolato su 5 incontri, nelle date del 7, 12, 14, 19, 20 ottobre 2021. Il corso si propone di focalizzare a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa edizione, svoltasi in primavera, ha registrato un sold out e dunque l’Anai (Associazione nazionale archivistica italiana) ripropone ad ottobre il suo corso <strong>&#8220;La digitalizzazione in archivio: fasi e tecniche di un progetto&#8221;</strong>, articolato su 5 incontri, nelle date del 7, 12, 14, 19, 20 ottobre 2021.<br />
Il corso si propone di focalizzare a 360 gradi le tematiche relative agli interventi di digitalizzazione dei documenti archivistici, concentrando l’attenzione innanzitutto sul perché, per chi e che cosa digitalizzare. Non mancherà ovviamente un approfondimento su modalità operative e tecnologie a disposizione e sull&#8217;autonomia operativa dell&#8217;archivista.<br />
Per tutte le informazioni: <a href="http://www.anai.org/anai-cms/cms.view?munu_str=0&amp;numDoc=1719">http://www.anai.org/anai-cms/cms.view?munu_str=0&amp;numDoc=1719</a></p>
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		<title>Digitalizzare e socializzare</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digitalizzare-e-socializzare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 12:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“C&#8217;è chi mi prende in giro per la diagnosi che mi è stata fatta. Ma la sindrome di Asperger non è una malattia, è un dono”. La frase è dell&#8217;attivista Greta Thunberg ed è diventata presto un manifesto di orgoglio per tutti quelli  colpiti da questa forma di autismo. E proprio a loro si rivolge [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digitalizzare-e-socializzare/">Digitalizzare e socializzare</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“C&#8217;è chi mi prende in giro per la diagnosi che mi è stata fatta. Ma la sindrome di Asperger non è una malattia, è un dono”. La frase è dell&#8217;attivista Greta Thunberg ed è diventata presto un manifesto di orgoglio per tutti quelli  colpiti da questa forma di autismo. E proprio a loro si rivolge un progetto sperimentale di digitalizzazione presentato dal Comune di Milano, insieme alla Fondazione &#8220;Un Futuro per l&#8217;Asperger&#8221;, la Cooperativa Sociale Bes e la Onlus &#8220;Diesis&#8221;.<br />
Quattro ragazzi con l’Asperger saranno quindi assunti con un contratto a tempo determinato per digitalizzare oltre 600 volumi contenenti le decisioni comunali dagli anni &#8217;60 agli anni &#8217;90, da svolgersi presso la Cittadella degli archivi. L’impiego arriva al termine di un apposito percorso di studio in discipline tecnologiche organizzato da &#8220;Scuola Futuro Lavoro&#8221; e, oltre ad una professione, darà ai ragazzi la possibilità di lavorare anche sull’approccio alla socialità con i colleghi.<br />
<a href="https://www.comune.milano.it/-/cittadella-degli-archivi.-presentate-le-novita-autunnali-tra-arte-cultura-e-progetti-ad-alto-valore-sociale">https://www.comune.milano.it/-/cittadella-degli-archivi.-presentate-le-novita-autunnali-tra-arte-cultura-e-progetti-ad-alto-valore-sociale</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/digitalizzare-e-socializzare/">Digitalizzare e socializzare</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Archivi e A.I.</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/archivi-e-a-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 13:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Progettare, sviluppare e sfruttare l&#8217;Intelligenza Artificiale per favorire la disponibilità e l&#8217;accessibilità continua di documenti pubblici affidabili. E’ l’ambizioso obiettivo che si prefigge InterPARES Trust AI (2021-2026), un progetto interdisciplinare multi-nazionale in grado, a pieno regime, di generare un circolo virtuoso tra università, istituzioni archivistiche, archivisti delle pubbliche amministrazioni e industria per un rafforzamento reciproco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/archivi-e-a-i/">Archivi e A.I.</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Progettare, sviluppare e sfruttare l&#8217;Intelligenza Artificiale per favorire la disponibilità e l&#8217;accessibilità continua di documenti pubblici affidabili. E’ l’ambizioso obiettivo che si prefigge InterPARES Trust AI (2021-2026), un progetto interdisciplinare multi-nazionale in grado, a pieno regime, di generare un circolo virtuoso tra università, istituzioni archivistiche, archivisti delle pubbliche amministrazioni e industria per un rafforzamento reciproco di conoscenze e capacità.<br />
Il progetto è partito lo scorso luglio con tre webinar di organizzazione e prevede un primo incontro dei partecipanti all’inizio di settembre a Roma.<br />
InterPARES Trust AI è coordinato e diretto dalla School of Information della University of British Columbia con oltre 70 partner istituzionali tra cui l’Archivio Centrale dello Stato.<br />
<a href="https://interparestrustai.org/">https://interparestrustai.org/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/archivi-e-a-i/">Archivi e A.I.</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>CulturaItalia, il portale della cultura italiana</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/culturaitalia-un-aggregatore-di-dati-catalografici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2021 10:42:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
		<category><![CDATA[BIBLIOTECHE]]></category>
		<category><![CDATA[CATALOGAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[MUSEI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://digitallibrary.cultura.gov.it/?p=3294</guid>

					<description><![CDATA[<p>CulturaItalia è il portale della cultura italiana, on-line dal 2008 (come partner del progetto Europeana), creato e gestito dal Ministero della Cultura attraverso l’Istituto Centrale del Catalogo Unico (ICCU) e rappresenta un esempio efficace di aggregatore di dati catalografici a livello nazionale, che dà accesso a oltre 4 milioni di risorse digitali provenienti da biblioteche, archivi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/culturaitalia-un-aggregatore-di-dati-catalografici/">CulturaItalia, il portale della cultura italiana</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CulturaItalia è il <strong>portale della cultura italiana</strong>, on-line dal 2008 (come partner del progetto Europeana), creato e gestito dal Ministero della Cultura attraverso l’Istituto Centrale del Catalogo Unico (ICCU) e rappresenta un esempio efficace di <strong>aggregatore di dati catalografici</strong> a livello nazionale, che dà accesso a oltre 4 milioni di risorse digitali provenienti da biblioteche, archivi, musei e altri istituti culturali italiani sia pubblici che privati.</p>
<p>CulturaItalia è:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>un <strong>sistema “aperto”</strong>, poiché cresce e si sviluppa di pari passo con le nuove informazioni sulle risorse che arricchiscono il database;</li>
<li>punto di partenza per un’esplorazione orientata verso altri siti: l’utente, una volta individuate le risorse di interesse, può consultarle direttamente presso la fonte dati;</li>
<li>alimentata, oltre che da sistemi informativi delle singole istituzioni aderenti, dai tre importanti aggregatori di risorse digitali del Ministero: Internet Culturale, SAN-Sistema archivistico nazionale, Catalogo generale dei beni culturali.</li>
</ul>
<p>L’utente, attraverso il Portale, accede a una base di “metadati e risorse digitali”, che aggrega e organizza le informazioni provenienti dai fornitori convenzionati; può scoprire risorse di ogni genere che compongono l’articolato patrimonio culturale del paese (musei, fotografie, biblioteche, archivi, gallerie, mostre, monumenti, filmati, dischi, ecc.), per soddisfare obiettivi di ricerca scientifica o di semplice curiosità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Per maggiori informazioni</p>
<ul>
<li>Link al Portale <a href="http://www.culturaitalia.it" target="_blank" rel="noopener">http://www.culturaitalia.it</a></li>
<li>Vai alla pagina di approfondimento dell&#8217;ICCU <a href="https://www.iccu.sbn.it/it/attivita-servizi/attivita-nazionali/pagina_0008.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.iccu.sbn.it/it/attivita-servizi/attivita-nazionali/pagina_0008.html</a></li>
<li>Vedi altri progetti simili in <strong>Catalogazione e digitalizzazione delle collezioni</strong> nella pagina <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/buone-pratiche/">Buone Pratiche</a></li>
<li>Vai al sito dei tre importanti aggregatori di risorse digitali del Ministero:<br />
<a href="https://www.internetculturale.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.internetculturale.it/</a><br />
<a href="http://san.beniculturali.it/web/san/home" target="_blank" rel="noopener">http://san.beniculturali.it/web/san/home</a><br />
<a href="https://catalogo.beniculturali.it/" target="_blank" rel="noopener">https://catalogo.beniculturali.it/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/culturaitalia-un-aggregatore-di-dati-catalografici/">CulturaItalia, il portale della cultura italiana</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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