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	<title>ICCD Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<title>ICCD Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Ereditare le cose &#8211; Il nuovo Sistema del Catalogo Nazionale come rete della conoscenza</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/ereditare-le-cose-il-nuovo-sistema-del-catalogo-nazionale-come-rete-della-conoscenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 11:36:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 27 febbraio 2025, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, Via del Collegio Romano 27, si terrà il convegno “Ereditare le cose. Il nuovo Sistema del Catalogo Nazionale come rete della conoscenza” organizzato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del MiC in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 27 febbraio 2025, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, Via del Collegio Romano 27, si terrà il convegno “<strong>Ereditare le cose. Il nuovo Sistema del Catalogo Nazionale come rete della conoscenza</strong>” organizzato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del MiC in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library e la Scuola Nazionale Patrimonio e Attività Culturali.</p>
<p>L’evento è rivolto agli operatori del settore, ai catalogatori, ai ricercatori e agli studiosi interessati alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, ed è dedicato all’esposizione delle metodologie e delle funzionalità introdotte dalla nuova piattaforma di catalogazione che sarà operativa nel corso del 2025 e darà modo di riflettere su come le tecnologie stanno trasformando il processo di catalogazione e la gestione dei Beni Culturali.</p>
<p>Il nuovo Sistema informativo <strong>CLIO</strong> &#8211; “Catalogazione”, “Localizzazione”, “Identificazione” e “Organizzazione” della conoscenza dei beni culturali &#8211;  rappresenta un’evoluzione significativa rispetto all’attuale Sistema informativo generale del catalogo (<strong>SIGECweb</strong>), introducendo un approccio innovativo basato sulle tecnologie del web semantico. Al centro del progetto si colloca un <em>knowledge graph</em> del patrimonio culturale italiano, che si avvale della rete di ontologie del progetto “<strong>Architettura della conoscenza – ArCo</strong>” per organizzare e rappresentare le informazioni sui beni culturali.</p>
<p>Sarà possibile seguire la diretta dell&#8217;evento sul canale YouTube ICCD tramite <a href="https://youtube.com/live/OZFtWqERw84?feature=share">questo link</a>.</p>
<blockquote><p><a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/02/CS_Nuovo-sistema-Catalogo-nazionale.pdf">Comunicato Stampa dell&#8217;evento</a><br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/02/ICCD-Eventi-Ereditare-le-Cose-Programma.pdf">Programma</a></p></blockquote>
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		<title>Intelligenza artificiale per gli architetti</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/intelligenza-artificiale-per-gli-architetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Oct 2022 13:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno strumento a supporto degli architetti con la possibilità di effettuare analisi interpretative sui beni architettonici esistenti. Si tratta di ReAD &#8211; Representation of Architectural Data, un innovativo progetto, ideato e realizzato da CNR-ISTC, ICCD e Università di Roma Tre (Dipartimento DARC), per la lettura automatica dei dati del patrimonio architettonico. ReAD è stato selezionato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/intelligenza-artificiale-per-gli-architetti/">Intelligenza artificiale per gli architetti</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno strumento a supporto degli architetti con la possibilità di effettuare analisi interpretative sui beni architettonici esistenti.<br />
Si tratta di ReAD &#8211; Representation of Architectural Data, un innovativo progetto, ideato e realizzato da CNR-ISTC, ICCD e Università di Roma Tre (Dipartimento DARC), per la lettura automatica dei dati del patrimonio architettonico. ReAD è stato selezionato nell’ambito di Lazio Innova ed è finanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR.<br />
Grazie all’utilizzo delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ReAD, a partire da fonti eterogenee nel dominio dei beni architettonici, permette di interrogare e combinare testi e immagini per estrapolare grandi quantità di informazioni sul patrimonio architettonico nazionale. Il rilascio dei dati all’interno del web semantico garantirà la fruibilità e l’accessibilità di tutti ai risultati del progetto ReAD. L’applicazione consentirà inoltre di individuare velocemente edifici cronologicamente omogenei e con determinate caratteristiche costruttive e stilistiche. Le molteplici interrogazioni possibili saranno in grado di supportare agilmente anche le attività degli archivisti e dei catalogatori di beni architettonici per l’individuazione dei dati necessari e per la loro immissione nei sistemi di inventariazione e catalogazione. ReAD utilizza le corpose informazioni descrittive contenute nella banca dati del Catalogo Generale dei Beni Culturali del Ministero della Cultura, già disponibili in formato aperto (linked open data), e il vasto archivio fotografico dell’ICCD sul patrimonio culturale.</p>
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		<title>Puglia in rete</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/puglia-in-rete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 13:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il patrimonio culturale pugliese ha pochi eguali in Italia e negli anni ha generato numerose risorse digitali, fino ad oggi però frammentate e senza un portale che ne permettesse l’utilizzo e la fruizione dalle diverse tipologie di utenza. Con il bando per “Puglia in Rete”, il Segretariato Regionale del MiC intende realizzare una piattaforma web [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/puglia-in-rete/">Puglia in rete</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il patrimonio culturale pugliese ha pochi eguali in Italia e negli anni ha generato numerose risorse digitali, fino ad oggi però frammentate e senza un portale che ne permettesse l’utilizzo e la fruizione dalle diverse tipologie di utenza.<br />
Con il bando per “Puglia in Rete”, il Segretariato Regionale del MiC intende realizzare una piattaforma web e una app per aggregare questo patrimonio digitale che riguarda tanto il tangibile quanto l’immateriale.<br />
L’obiettivo è creare itinerari regionali, georiferiti, personalizzabili, incrementabili e interattivi. Il progetto prevede che ciascun punto di interesse individuato nell’itinerario venga corredato di informazioni sull’accessibilità e di risorse multimediali quali foto, audioguide, clip video che lo stesso utente potrà incrementare. Ovviamente i dati saranno aperti e dovranno rispettare tutti gli standard ministeriali richiesti.<br />
La redazione del progetto ha visto a fianco del Segretariato regionale, l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), mentre la supervisione artistica e tecnica è a cura di “TuoMuseo”, un collettivo internazionale di artisti, game designer, developer, sound designer ed animatori 3D che lavora nell’intersezione tra arte e videogiochi.<br />
Il bando di gara europea, appena pubblicato sarà finanziato con 2.258 euro da risorse Pon<br />
<a href="https://puglia-beniculturali.acquistitelematici.it/tender/57">https://puglia-beniculturali.acquistitelematici.it/tender/57</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/puglia-in-rete/">Puglia in rete</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>L’ascolto e la visione</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/lascolto-e-la-visione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 13:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 3 maggio, presso lo spazio espositivo dell’ICCD-Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, in via di San Michele 18 a Roma, inaugura la mostra &#8220;L’ascolto e la visione. Don Nicola Jobbi e l’Appennino centrale del XX secolo&#8221; a cura di Gianfranco Spitilli. Si tratta di una mostra fotografica e multimediale dedicata all’archivio e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/lascolto-e-la-visione/">L’ascolto e la visione</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 maggio, presso lo spazio espositivo dell’ICCD-Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, in via di San Michele 18 a Roma, inaugura la mostra &#8220;L’ascolto e la visione. Don Nicola Jobbi e l’Appennino centrale del XX secolo&#8221; a cura di Gianfranco Spitilli.<br />
Si tratta di una mostra fotografica e multimediale dedicata all’archivio e alle attività del parroco Don Nicola Jobbi nella montagna teramana a partire dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento. È un’indagine multiforme, appassionata e istintiva che ci restituisce oggi, a distanza di oltre cinquant’anni, un corpus documentale realizzato dal sacerdote nel corso del suo incarico pastorale presso la comunità di Cerqueto di Fano Adriano, piccolo paese di pastori adagiato sopra un declivio roccioso nel fianco meridionale dell’Alta Valle del Vomano.<br />
Don Nicola Jobbi è stato anche un pioniere nel campo della ricerca etnomusicologica e antropologica, documentando la cultura orale di numerose comunità dell’area del Gran Sasso e dei Monti della Laga, con un approccio intensivo favorito dalla sua permanenza stabile in montagna. I documenti prodotti raccontano e testimoniano il tentativo coraggioso di un incontro umano irripetibile, di una sperimentazione culturale, sociale e politica fra un parroco e le sue comunità di accoglienza.<br />
Articolata in quattro sezioni, la mostra propone, in successione narrativa, fotografie, documenti sonori, video, installazioni sonore (accessibili tramite QRcode) che raccontano le origini di Don Nicola Jobbi, la sua formazione, il suo avvicinamento alla montagna, la sua passione etnografica, indissociabile dalla vocazione pastorale, dall’impegno religioso e sociale di parroco, e i tanti incontri che ne hanno nutrito e orientato nei decenni l’azione istintiva.<br />
La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 31 agosto.<br />
<a href="http://www.iccd.beniculturali.it/it/150/archivio-news/5179/03_05_2022-31_08_2022-l-ascolto-e-la-visione_-don-nicola-jobbi-e-l-appennino-centrale-del-xx-secolo">http://www.iccd.beniculturali.it/it/150/archivio-news/5179/03_05_2022-31_08_2022-l-ascolto-e-la-visione_-don-nicola-jobbi-e-l-appennino-centrale-del-xx-secolo</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/lascolto-e-la-visione/">L’ascolto e la visione</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Itinerari Digitali</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/itinerari-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 11:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[GEOLOCALIZZAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Collegare fra loro i beni culturali di un territorio attraverso degli itinerari turistici digitali che comprendano destinazioni, più o meno note, all&#8217;interno di aree interessata dal PON Cultura e Sviluppo, ovvero Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Con questo obiettivo è nato il progetto Itinerari Digitali promosso dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/itinerari-digitali/">Itinerari Digitali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Collegare fra loro i beni culturali di un territorio attraverso degli itinerari turistici digitali che comprendano destinazioni, più o meno note, all&#8217;interno di aree interessata dal PON Cultura e Sviluppo, ovvero Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.<br />
Con questo obiettivo è nato il progetto Itinerari Digitali promosso dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.<br />
Le attività di Itinerari Digitali comprenderanno il censimento tramite schedatura dei centri storici di aree specifiche; la documentazione e catalogazione di architetture rurali di interesse etnoantropologico; la realizzazione di una serie di campagne fotografiche inedite nelle aree di specifici attrattori; l&#8217;arricchimento della banca dati e l’implementazione del Web Gis dell’Aerofototeca nazionale con foto aeree verticali; la georeferenziazione di mappe storiche; la catalogazione e ricostruzione di modelli 3d di beni sommersi.<br />
Tutto poi andrà ad arricchire il patrimonio catalografico del MiC attraverso specifici Itinerari digitali georiferiti e in Linken Open Data<br />
<a href="http://www.iccd.beniculturali.it/it/150/archivio-news/5173">http://www.iccd.beniculturali.it/it/150/archivio-news/5173</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/itinerari-digitali/">Itinerari Digitali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cimiteri ebraici in Catalogo</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/cimiteri-ebraici-in-catalogo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 10:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Emilia Romagna ci sono 21 antichi cimiteri ebraici e da oggi le schede catalografiche ad essi relative, pubblicate in primo luogo sul Portale del patrimonio culturale dell’ER, sono accessibili anche nel Catalogo generale dei Beni culturali dell’ICCD, attraverso i linked open data. Il censimento è frutto di un progetto pluriennale curato dal MEB &#8211; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/cimiteri-ebraici-in-catalogo/">Cimiteri ebraici in Catalogo</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Emilia Romagna ci sono 21 antichi cimiteri ebraici e da oggi le schede catalografiche ad essi relative, pubblicate in primo luogo sul Portale del patrimonio culturale dell’ER, sono accessibili anche nel Catalogo generale dei Beni culturali dell’ICCD, attraverso i linked open data. Il censimento è frutto di un progetto pluriennale curato dal MEB &#8211; Museo Ebraico di Bologna e promosso dall’allora Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, oggi Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna.<br />
Per ogni cimitero censito è stata prodotta una apposita scheda, collegata alle schede catalografiche dedicate alle lapidi e cippi conservati, per un totale di oltre 500 beni descritti. Grazie ai LOD viene agevolata l’interconnessione dei dati e favorita una sempre maggiore diffusione delle risorse informative sul patrimonio culturale nel web.<br />
<a href="https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/search.do?type=m&amp;option(OGTD)=strict&amp;value(OGTD)=Cimiteri+ebraici&amp;Cimiteri+ebraici">https://bbcc.ibc.regione.emilia-romagna.it/pater/search.do?type=m&amp;option(OGTD)=strict&amp;value(OGTD)=Cimiteri+ebraici&amp;Cimiteri+ebraici</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/cimiteri-ebraici-in-catalogo/">Cimiteri ebraici in Catalogo</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggiungi un itinerario al Catalogo</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/aggiungi-un-itinerario-al-catalogo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 12:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; passato un anno dalla messa on line del nuovo sito del Catalogo generale dei Beni Culturali e l&#8217;utenza sembra aver gradito parecchio. Infatti ad oggi sono circa 800.000 i visitatori unici del portale, attratti dai quasi 3 milioni di schede di catalogo dedicate al nostro patrimonio culturale. Di questo passo il nuovo portale, entro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/aggiungi-un-itinerario-al-catalogo/">Aggiungi un itinerario al Catalogo</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato un anno dalla messa on line del nuovo sito del <strong>Catalogo generale dei Beni Culturali</strong> e l&#8217;utenza sembra aver gradito parecchio. Infatti ad oggi sono circa<strong> 800.000</strong> i <strong>visitatori</strong> unici del portale, attratti dai quasi <strong>3 milioni di schede</strong> di catalogo dedicate al nostro patrimonio culturale. Di questo passo il nuovo portale, entro la fine del 2022, decuplicherà gli utenti rispetto alla versione precedente.<br />
Ora, inoltre, l’ICCD dà la possibilità ad esperti come a semplici utenti di proporre <strong>nuovi itinerari</strong>, ossia percorsi di navigazione, che già oggi sono parte integrante del Catalogo generale dei Beni Culturali.<br />
Di fatto questi itinerari, attualmente circa 40, rispecchiano la varietà delle risorse <strong>ICCD</strong> e non sono altro che mostre virtuali sviluppate attraverso l’organizzazione concettuale delle schede del Catalogo. I dati forniti nelle schede sono pubblicati come <strong>Linked Open Data</strong> (LOD), per cui sono risorse accessibili e interoperabili tra loro. I nuovi itinerari possono comprendere i LOD presenti nelle di schede di catalogo insieme ad altre risorse, sia provenienti dagli archivi della stessa ICCD che da fonti esterne. La creazione degli itinerari incentiva la circolazione dei dati aggiungendo, in relazione con altre risorse, nuovo valore agli stessi.<br />
<a href="https://catalogo.beniculturali.it/">https://catalogo.beniculturali.it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/aggiungi-un-itinerario-al-catalogo/">Aggiungi un itinerario al Catalogo</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Linked Open Data &#8211; Strumenti per la digitalizzazione del patrimonio culturale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/linked-open-data-strumenti-per-la-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 09:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ICCD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 14 febbraio alle 10.00  è in programma un webinar organizzato dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, in collaborazione con Regione Lombardia, dedicato ai professionisti museali per presentare i risultati della prima fase del progetto “Collezioni online”. Per l&#8217;occasione il Museo condividerà la sua esperienza di pubblicazione dei Linked Open Data per la digitalizzazione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/linked-open-data-strumenti-per-la-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale/">Linked Open Data &#8211; Strumenti per la digitalizzazione del patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 14 febbraio alle 10.00  è in programma un webinar organizzato dal <strong>Museo Nazionale Scienza e Tecnologia</strong>, in collaborazione con Regione Lombardia, dedicato ai professionisti museali per presentare i risultati della prima fase del progetto “Collezioni online”. Per l&#8217;occasione il Museo condividerà la sua esperienza di pubblicazione dei <strong>Linked Open Data</strong> per la digitalizzazione del patrimonio, a partire dal progetto nazionale ArCO sviluppato dall’Istituto Centrale per il catalogo e la Documentazione. Durante l’incontro è prevista una discussione finale dedicata al futuro e alle opportunità di connessione offerte da questo strumento per valorizzare le collezioni e favorire il dialogo con le altre istituzioni.<br />
I lavori saranno introdotti da <strong>Giovanni Crupi</strong>, Direttore Sviluppo, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia e <strong>Paola Guzzetti</strong>, Dirigente Struttura Istituti e Luoghi della Cultura di Regione Lombardia. Interverranno <strong>Chiara Veninata</strong> &#8211; Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione; <strong>Marco Ogliari</strong> &#8211; Servizi digitali, Struttura Istituti e Luoghi della Cultura di Regione Lombardia; <strong>Andrea Sion </strong>&#8211; Area ICT, Direzione Autonomia e Cultura della Regione Lombardia; F<strong>abiana Guernaccini</strong> &#8211; Data Architect, Regesta.exe; <strong>Giovanni Cella</strong> &#8211; Collection management, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia. Modera <strong>Laura Ronzon</strong> &#8211; Direttore Collezioni, Museo Nazionale Scienza e Tecnologia.<br />
Questo il link per la registrazione: <a href="https://bit.ly/35vZiWN">https://bit.ly/35vZiWN</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/linked-open-data-strumenti-per-la-digitalizzazione-del-patrimonio-culturale/">Linked Open Data &#8211; Strumenti per la digitalizzazione del patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2021 15:51:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ARCHIVI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La concezione di patrimonio culturale sta cambiando sotto i nostri occhi, grazie soprattutto a spinte esogene e non per semplice travaso di discipline o ibridazione delle stesse”. Questa la premessa del direttore della Digital Library del MiC, Laura Moro, intervenuta al digital talk organizzato da SOS Archivi, nell&#8217;ambito di ICA Roma 2022, dal titolo “Digital Libraries: una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nuove-digital-libraries-siano-imperfette-ma-stimolanti-e-coerenti/">&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La concezione di patrimonio culturale sta cambiando sotto i nostri occhi, grazie soprattutto a spinte esogene e non per semplice travaso di discipline o ibridazione delle stesse”. Questa la premessa del direttore della Digital Library del MiC, <strong>Laura Moro</strong>, intervenuta al digital talk organizzato da SOS Archivi, nell&#8217;ambito di <strong>ICA Roma 2022,</strong> dal titolo “Digital Libraries: una palestra per l’ibridazione di discipline e contenuti” insieme a <strong>Carlo Birrozzi </strong>(Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione), <strong>Elisabetta Reale</strong> (Direttore dell&#8217;Istituto centrale per gli archivi), <strong>Simonetta Buttò</strong> (Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo unico). Il tutto moderato da <strong>Giovanni Michetti</strong>.<br />
“Da una parte -ha spiegato la <strong>Moro</strong>&#8211; esiste il patrimonio degli <strong>oggetti fisici</strong> come lo conosciamo da sempre: quindi interpretato e selezionato dalle istituzioni normalmente preposte a questo, poi trasmesso alle generazioni future attraverso scaffali gerarchici, reali o virtuali che siano, sottoposto a letture asincrone e in grado di attrarre a sé gli utenti&#8221;.<br />
&#8220;Ma un’altra visione di patrimonio -ha aggiunto- si sta sempre più affermando: è quella degli <strong>oggetti digitali</strong> e riguarda pratiche sociali e relazioni immateriali. Si tratta di un patrimonio creato senza intermediazioni istituzionali, che viene scambiato attraverso esperienze e condivisioni ed è sottoposto a letture plurime, sincrone e contemporanee. Gli oggetti digitali quindi restano collegati a quelli fisici, ma hanno una propria vita, si correlano tra loro senza rivalità e hanno la capacità di integrare strati di senso, veri e propri <strong>scambiatori semantici</strong>. Queste due concezioni di patrimonio sono allo stesso tempo parallele ma in grado di mischiarsi dando vita a nuove discipline”.<br />
<span data-contrast="auto">Se, come ha evidenziato <strong>Carlo Birrozzi</strong>, &#8220;La <strong>visione disciplinare</strong>, che da sempre caratterizza il sistema patrimonio, rappresenta uno degli ostacoli alla realizzazione dell’ecosistema dei beni culturali&#8221;, allora per il moderatore Michetti: &#8220;Occorrono una sintassi e <strong>semantiche nuove</strong>, perché quello che ci interessa costruire non è dato dalla sommatoria delle singole discipline ma da una naturale interdisciplinarietà tra queste stesse&#8221;. &#8220;Ma è possibile mettere insieme idee del mondo così diverse? E a quale condizione?&#8221; è la domanda di una utente collegata on line. </span><span data-contrast="auto">Prova a rispondere <strong>Elisabetta Reale</strong>, riferendosi al suo comparto di riferimento:</span><span data-contrast="auto"> “L&#8217;</span><strong>archivio</strong><span data-contrast="auto"> è un bene culturale, una testimonianza, una fonte storica, ma è anche una caratteristica amministrativa. È un mondo complesso di oggetti, relazionati tra di loro con un appeal diverso dagli altri beni culturali&#8221;. In tal senso cita una best practice: l’<a href="https://www.fondazioneforame.org/archivio-rame-fo/">Archivio Rame Fo</a> è un esempio di patrimonio integrato di arte e spettacolo, in cui le sezioni archivistica, storico artistica e bibliotecaria/audiovideo si completano attraverso legami che sono espressione diretta dei loro produttori. </span><br />
<span data-contrast="auto">Conoscenza, ricerca e fruizione pubblica delle risorse digitali è ciò che, invece, caratterizza il </span><i><span data-contrast="auto">dispositivo</span></i><span data-contrast="auto"> (foucaultianamente inteso come insieme di senso, strutture fisiche, logiche, normative, ideologiche) delle </span><b><span data-contrast="auto">biblioteche</span></b><span data-contrast="auto">. &#8220;Un passo avanti verso l’integrazione di questo </span>sistema<span data-contrast="auto"> -ha affermato <strong>Simonetta Buttò</strong>&#8211; potrebbe essere la costruzione di modelli concettuali indirizzati alle entità che possono dare vita ad ontologie formali, sia come mezzo di descrizione della complessità di un dominio di conoscenza sia come standard per l&#8217;interoperabilità semantica”.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335559740&quot;:276}"><br />
</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;335559740&quot;:276}"> &#8220;Cosa va chiesto, dunque alle istituzioni?&#8221; ha chiesto infine Michetti: “Le istituzioni, senza interrompere il loro tradizionale lavoro -ha risposto la <strong>Moro</strong>&#8211; devono sviluppare la consapevolezza di non avere più il monopolio delle costruzioni semantiche sul patrimonio culturale. Di conseguenza le nuove <strong>digital libraries</strong> per essere più stimolanti dovranno saper cambiare e scambiare, se è il caso, consueti paradigmi concettuali alla base delle varie discipline. Gli utenti, in questo nuovo scenario, non saranno solo attratti ma anche attivati. E’ preferibile infatti -ha concluso- avere un modello ed una visione non completa magari, ma sfaccettata, trasparente e imperfetta. Con una coerenza interna, certo, ma con dei “vuoti” in grado di attivare l’interesse e la partecipazione degli utenti”.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-nuove-digital-libraries-siano-imperfette-ma-stimolanti-e-coerenti/">&#8220;Le nuove digital libraries siano imperfette ma stimolanti e coerenti&#8221;</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Palestre per l’ibridazione di discipline e contenuti</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/palestre-per-libridazione-di-discipline-e-contenuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 09:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ICAR]]></category>
		<category><![CDATA[ICCD]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le digital libraries sono sempre più riconosciute come l’ambiente ideale per aiutare il patrimonio culturale ad esprimere tutte le sue potenzialità in termini di creazione di relazioni e connessioni tra oggetti, soggetti e luoghi che lo contraddistinguono. Per analizzare le opportunità offerte da questi nuovi ecosistemi, SOS Archivi, in collaborazione con ICA, DGA e ANAI [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/palestre-per-libridazione-di-discipline-e-contenuti/">Palestre per l’ibridazione di discipline e contenuti</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le digital libraries sono sempre più riconosciute come l’ambiente ideale per aiutare il patrimonio culturale ad esprimere tutte le sue potenzialità in termini di creazione di relazioni e connessioni tra oggetti, soggetti e luoghi che lo contraddistinguono.<br />
Per analizzare le opportunità offerte da questi nuovi ecosistemi, SOS Archivi, in collaborazione con ICA, DGA e ANAI ha organizzato un digital talk dal titolo <strong>“Digital Libraries: una palestra per l’ibridazione di discipline e contenuti”</strong>.<br />
Partecipano <strong>Laura Moro</strong> (Direttore dell&#8217;Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library), <strong>Carlo Birrozzi </strong>(Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione), <strong>Elisabetta Reale</strong> (Direttore dell&#8217;Istituto centrale per gli archivi), <strong>Simonetta Buttò</strong> (Direttore dell’Istituto centrale per il catalogo unico). Modera <strong>Giovanni Michetti</strong>.<br />
L’iniziativa rientra nel calendario di iniziative preparatorie alla nona conferenza dell<strong>’International Council on Archives</strong>, in programma a Roma nel settembre 2022.<br />
Questo il link per seguire l’incontro, <strong>martedì 14 dicembre a partire dalle 17.00</strong><br />
<a href="https://www.sosarchivi.it/diretta-streaming/">Diretta Streaming &#8211; Sos Archivi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/palestre-per-libridazione-di-discipline-e-contenuti/">Palestre per l’ibridazione di discipline e contenuti</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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