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	<title>MANN Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<title>MANN Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Dal deposito al metaverso</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 13:19:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Digitalizzare e rendere fruibili circa 400 reperti oggi conservati nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al fine di farli conoscere al pubblico e permettere agli studiosi di valutarne la necessità di un restauro. E’ il nuovo progetto “Metamuseo” ideato dalla struttura, diretta da Paolo Giulierini, in partnership con la Luddy School of Informatics [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Digitalizzare e rendere fruibili circa 400 reperti oggi conservati nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al fine di farli conoscere al pubblico e permettere agli studiosi di valutarne la necessità di un restauro. E’ il nuovo progetto “Metamuseo” ideato dalla struttura, diretta da Paolo Giulierini, in partnership con la Luddy School of Informatics dell&#8217;Università dell&#8217;Indiana.<br />
Per cinque anni saranno in primis selezionati i reperti dai ricchi depositi del MANN , differenti per materiali e tipologia, per poi essere campionati digitalmente attraverso nuvole di punti tridimensionali e infine, tramite una “mesh texturizzata”, riprodotti nel loro aspetto visuale all&#8217;interno di un museo virtuale, pensato tanto per i semplici appassionati quanto per i professionisti del settore.<br />
<a href="https://mann-napoli.it/wp-content/uploads/2022/09/metamuseo.zip">https://mann-napoli.it/wp-content/uploads/2022/09/metamuseo.zip</a></p>
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		<title>Napoli, cultura condivisa</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/napoli-cultura-condivisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 15:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una mappatura culturale e condivisa di circa quaranta luoghi della cultura napoletani, tra musei, chiese, centri culturali e fondazioni, appartenenti ad una rete cittadina creata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli &#8211; MANN. Si chiama extraMANN ed ha preso la forma di una App gratuita, in italiano e inglese, realizzata dalla start up CityOpenSource, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una mappatura culturale e condivisa di circa quaranta luoghi della cultura napoletani, tra musei, chiese, centri culturali e fondazioni, appartenenti ad una rete cittadina creata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli &#8211; MANN. Si chiama extraMANN ed ha preso la forma di una App gratuita, in italiano e inglese, realizzata dalla start up CityOpenSource, che offre all&#8217;utente la possibilità non solo di informarsi sulle attività dei siti, ma di partecipare in prima persona raccontando la propria esperienza e suggerendo nuove visite e itinerari. Si possono infatti aggiungere testi, foto, video e audio e altri luoghi della città non aderenti alla rete.<br />
La rete extraMANN nasce nell&#8217;ambito del più ampio progetto OBVIA (Out Of Boundaries Viral Art Dissemination) per la disseminazione dell&#8217;immagine del MANN.<br />
<a href="https://mannapoli.it/obvia-out-of-boundaries-viral-art-dissemination/">https://mannapoli.it/obvia-out-of-boundaries-viral-art-dissemination/</a><br />
ExtraMANN da Appstore: <a href="https://apps.apple.com/la/app/extramann/id1573552644">https://apps.apple.com/la/app/extramann/id1573552644</a><br />
ExtraMANN da Playstore: <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.cityopensource.extramann&amp;hl=ln&amp;gl=IT">https://play.google.com/store/apps/details?id=com.cityopensource.extramann&amp;hl=ln&amp;gl=IT</a></p>
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		<title>Il colore nascosto</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/il-colore-nascosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 12:44:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il colore c’è ma non si vede. O almeno non l’occhio umano. Protagoniste sono tre statue colossali della collezione Farnese nel Museo Archeologico nazionale di Napoli (MANN): la Venere Marina, la Venere in bikini e la Venere Lovatelli, apparentemente in marmo bianco, ma che le tecnologie digitali hanno scoperto essere in realtà scolpite in policromia. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il colore c’è ma non si vede. O almeno non l’occhio umano. Protagoniste sono tre statue colossali della collezione Farnese nel Museo Archeologico nazionale di Napoli (MANN): la Venere Marina, la Venere in bikini e la Venere Lovatelli, apparentemente in marmo bianco, ma che le tecnologie digitali hanno scoperto essere in realtà scolpite in policromia.<br />
Per questo il museo partenopeo, in collaborazione con la National Taiwan Normal University di Tapei, l’Università di Roma Tor Vergata, l&#8217;Università di Perugia e l&#8217;Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, sta lavorando per riscoprirne i colori. In apposite sale espositive, dette “Expert room”, i visitatori del museo potranno seguire le fasi della ricerca che coinvolgono sensori all’avanguardia e diversi tipi di radiazioni per riconoscere i pigmenti originari, svaniti nel corso dei secoli.<br />
I risultati del progetto triennale saranno sistematizzati in un database sulla policromia antica e divulgati con doppio catalogo, uno per gli studiosi e l’altro per un pubblico di appassionati, secondo l’approccio dei dati aperti. Le statue saranno poi digitalizzate con tecnologie 3D e attraverso la realtà aumentata sarà possibile ammirarle “in technicolor”.<br />
<a href="https://mannapoli.it/mann-in-colours/">https://mannapoli.it/mann-in-colours/</a></p>
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