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	<title>EUOpenData Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>EUOpenData Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>Partecipazione alla campagna “Twin it! Part II” di Europeana Foundation per l’anno 2025/2026</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/partecipazione-del-ministero-della-cultura-alla-campagna-twin-it-part-ii-di-europeana-foundation-per-lanno-2025-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:34:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
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		<category><![CDATA[EUOpenData]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torralba. Complesso archeologico di Nuraghe Santu Antine. Partecipazione del Ministero della Cultura alla campagna “Twin it! Part II” di Europeana Foundation per l’anno 2025/2026. Venerdì 13 marzo alle ore 10.00 si terrà nella torre centrale del Nuraghe Santu Antine la conferenza stampa per l’avvio del progetto internazionale “Twin it! Part II” di Europeana Foundation 2025-2026, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/partecipazione-del-ministero-della-cultura-alla-campagna-twin-it-part-ii-di-europeana-foundation-per-lanno-2025-2026/">Partecipazione alla campagna “Twin it! Part II” di Europeana Foundation per l’anno 2025/2026</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Torralba. Complesso archeologico di Nuraghe Santu Antine. Partecipazione del Ministero della Cultura alla campagna “Twin it! Part II” di Europeana Foundation per l’anno 2025/2026. </strong></p>
<p>Venerdì 13 marzo alle ore 10.00 si terrà nella torre centrale del Nuraghe Santu Antine la conferenza stampa per l’avvio del progetto internazionale “Twin it! Part II” di Europeana Foundation 2025-2026, che vedrà come monumento rappresentativo dell’Italia il Nuraghe Santu Antine di Torralba.</p>
<p>L’Unione Europea incoraggia gli Stati membri a digitalizzare in 3D tutti gli edifici considerati a rischio e i luoghi culturali e patrimoniali più visitati. Con la campagna “<a href="https://pro.europeana.eu/page/twin-it-3d-for-europe-s-culture">Twin.it! 3D for Europe’s culture</a>”, i Ministeri della Cultura dei 27 Stati membri sono stati invitati a presentare un elemento del patrimonio culturale digitalizzato in 3D nello spazio comune europeo dei dati sul patrimonio culturale, gestito da Europeana Foundation.</p>
<p>Per l’edizione 2025-2026 la Digital Library, in attuazione di quanto predisposto dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione,  in coordinamento con la Direzione Generale Affari Europei e Internazionali del Dipartimento per l’Amministrazione Generale, ha sottoposto all&#8217;European Common Data Group for Cultural Heritage (CEDCHE) ed Europeana Foundation la candidatura del complesso archeologico di Nuraghe Santu Antine, promossa dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, che nel mese di febbraio 2026 è stata formalmente accettata. L’iniziativa conferma il dialogo già attivo tra il Ministero della Cultura ed Europeana Foundation, articolato su più linee di collaborazione per la valorizzazione del patrimonio culturale digitale.</p>
<p>Il monumento, che consta di una torre centrale su tre livelli conservata per un’altezza di quasi 18 m, e di un bastione trilobato a pianta equilatera con corridoi megalitici, costituisce, a parere unanime degli studiosi, una delle più grandi espressioni architettoniche della civiltà nuragica, iscritta anche nella candidatura seriale UNESCO “Nuragic Monuments of Sardinia”, e rappresenterà dunque l’Italia nell’ambito della prestigiosa iniziativa internazionale.</p>
<p>La realizzazione del gemello digitale, oltre a essere utilizzata per la fruizione virtuale del complesso, permetterà di tenere traccia degli interventi di manutenzione e restauro del bene, comportando così significativi avanzamenti per la sua tutela e conservazione. Il progetto è condotto dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; Digital Library, nell’ambito della Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione, e si avvale inoltre della consulenza scientifica e del coordinamento sul territorio della Soprintendenza ABAP per le province di Sassari e Nuoro, che assicurerà la consulenza scientifica e il coordinamento del progetto con le funzionarie Nadia Canu e Laura Lutzoni. “La realizzazione del modello 3D del Nuraghe Santu Antine è il frutto di una collaborazione istituzionale funzionale alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio, nello spirito di una governance collaborativa e distribuita del patrimonio culturale digitale che ha animato i progetti di questo Istituto sin dalla sua fondazione”, afferma il direttore di Digital Library <strong>Giuliano Romalli</strong>. “Il progetto mette in campo strumenti innovativi di studio in grado di costruire le condizioni di una tutela sempre più attenta al patrimonio culturale, una cura che passa necessariamente dalla conoscenza”, sottolinea la Soprintendente per le province di Sassari e Nuoro <strong>Monica Stochino</strong>.</p>
<p>Il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’<strong>Università di Sassari</strong>, referente per il progetto Michele Valentino, curerà la realizzazione del modello 3D con il GRA•VIS | Laboratorio di Scienze Grafiche e Visive. Il Comune di Torralba e la Cooperativa La Pintadera, gestori del sito, assicureranno collaborazione e supporto logistico. Nella fase conclusiva del progetto con la presentazione del modello finale verranno predisposte forme di coinvolgimento delle comunità locali e del pubblico, prevedendo l’organizzazione di un evento di presentazione e divulgazione sul territorio.</p>
<p>La campagna europea di Twin it! si concluderà con un evento finale durante il quale i Ministri presenteranno i loro asset 3D inviati e condivideranno la loro visione per il riutilizzo. In occasione dell’evento finale si svolgerà, inoltre, l’hackathon <strong>Hack for Europe</strong>, che unirà creatori, sviluppatori e professionisti per esplorare modi nuovi e creativi di riutilizzare gli asset 3D raccolti.</p>
<blockquote><p>Ascolta l&#8217;intervista al direttore Romalli su:<br />
&#8211; <a href="https://www.rainews.it/tgr/sardegna/video/2026/03/il-modello-3d-del-nuraghe-santu-antine-protagonista-in-ue-del-progetto-twin-it-07c51973-5eed-4ba3-bef5-76e87330c36b.html">TGR Sardegna</a><br />
&#8211; <a href="https://www.videolina.it/articolo/tg/2026/03/13/torralba_santu_antine_simbolo_per_l_italia_per_la_fondazione_europeana-78-1239671.html">Videolina</a></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/partecipazione-del-ministero-della-cultura-alla-campagna-twin-it-part-ii-di-europeana-foundation-per-lanno-2025-2026/">Partecipazione alla campagna “Twin it! Part II” di Europeana Foundation per l’anno 2025/2026</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Open Data Maturity Report 2023. L’Italia è ottava</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/open-data-maturity-report-2023-litalia-e-ottava/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Musollino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 11:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[EUOpenData]]></category>
		<category><![CDATA[INTEROPERABILITA]]></category>
		<category><![CDATA[METADATI]]></category>
		<category><![CDATA[OPENDATA]]></category>
		<category><![CDATA[OPENGOVERNMENT]]></category>
		<category><![CDATA[RIUSO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settima nel ranking dell’UE, ottava in quello allargato anche agli altri Stati. Lo scorso dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato l’Open Data Maturity (ODM) Report 2023, il più importante studio con cui si monitora e si misura l’attività sui dati aperti nei Paesi membri dell’UE e in altri 8 Stati del territorio continentale. Giunto alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/open-data-maturity-report-2023-litalia-e-ottava/">Open Data Maturity Report 2023. L’Italia è ottava</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Settima nel ranking dell’UE, ottava in quello allargato anche agli altri Stati. Lo scorso dicembre, la Commissione Europea ha pubblicato l’Open Data Maturity (ODM) Report 2023, il più importante studio con cui si monitora e si misura l’attività sui dati aperti nei Paesi membri dell’UE e in altri 8 Stati del territorio continentale. Giunto alla sua nona edizione annuale, il Report esplora l&#8217;impegno dei Paesi europei nel portare gli open data ai cittadini e nell&#8217;incoraggiarne il riutilizzo, per creare impatto.</p>
<h5><strong>Le 4 dimensioni utilizzate</strong></h5>
<p>Per misurare la qualità, la diffusione e l’impatto dei dati aperti all’interno dell’UE in linea con la Direttiva sugli open data (UE) 2019/1024, la metodologia utilizzata prevede il ricorso a 18 indicatori complessivi, divisi in quattro dimensioni: <strong>Politica</strong>, <strong>Impatto</strong>, <strong>Portale</strong>, <strong>Qualità</strong>. I dati sono stati raccolti attraverso l&#8217;<em>Open Data Maturity Landscaping Questionnaire,</em> un questionario di autovalutazione completato da 35 Paesi:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong>27</strong> Stati membri;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>3</strong> Paesi dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA &#8211; Norvegia, Svizzera, Islanda);</li>
<li style="text-align: left;"><strong>5</strong> Paesi candidati all’ingresso nell’UE (Albania, Bosnia e Erzegovina, Montenegro, Serbia, Ucraina).</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h5></h5>
<h5><strong>Italia &#8220;fast tracker&#8221; con un maturity level rating complessivo del 92%</strong></h5>
<p>Per quanto riguarda le performance relative alle quattro dimensioni d’analisi, il nostro Paese registra i seguenti risultati: policy: 98% (media UE 89%); impatto: 94% (media UE 77%); portale dati.gov.it: 93% (media UE 85%); qualità: 84% (media UE 82%).<br />
Sulla base del punteggio ottenuto, i Paesi si dividono poi in quattro categorie, dal più maturo al meno maturo: <em>trend-setter, fast-tracker</em>, <em>followers</em> e <em>beginners</em>. L’Italia presenta un maturity level rating complessivo pari al 92% (un punto percentuale in più rispetto alla <a href="https://data.europa.eu/en/publications/open-data-maturity/2022">scorsa edizione</a>), posizionandosi settima nel ranking dell’UE e ottava in quello allargato anche agli altri Stati. Resta comunque al di sopra della media europea, che si attesta all’83% (lo scorso anno la percentuale era del 79%).</p>
<p>Nel complesso, il nostro Paese mostra un buon livello di maturità in tutte le dimensioni. Sono favorite, inoltre, le attività di promozione per la pubblicazione dei dati aperti, attraverso un approccio strategico volto ad aumentare la qualità dei metadati pubblicati e il rispetto degli standard di qualità (il cruscotto che visualizza i risultati dell&#8217;Italia è disponibile su <a href="https://data.europa.eu/">data.europa.eu</a> al seguente <a href="https://data.europa.eu/sites/default/files/country-factsheet_italy_2023.pdf">link</a>). Permangono alcune difficoltà nella pubblicazione dei dati o nella creazione di misure di impatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><strong>I Paesi &#8220;trend-setter&#8221; e i miglioramenti più significativi</strong></h5>
<p>La classifica relativa delle dimensioni resta comunque invariata rispetto al 2022. Se l’Italia è ora tra gli 11 Paesi “fast tracker”, Francia (98%), Polonia (98%), Estonia (96%), Ucraina (96%) sono i quattro i “trend-setter”; circa la metà dei Paesi analizzati è, dunque, sulla buona strada. Infine &#8211; al di là delle categorie di maturità individuate &#8211; da Slovacchia, Lettonia, Montenegro e Islanda arrivano i miglioramenti più significativi alla maturità degli Open Data:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>la <strong>Slovacchia</strong> ha creato una definizione di &#8220;impatto&#8221; dei dati aperti, ha sviluppato una metodologia per misurarlo e ha raccolto dati preliminari utilizzando la metodologia appena sviluppata;</li>
<li>la <strong>Lettonia</strong> ha introdotto nuove funzionalità del portale, come un forum di discussione, e ha condotto analisi del traffico del portale e sondaggi sulla soddisfazione degli utenti;</li>
<li>il <strong>Montenegro</strong> sta formando un consiglio per la gestione dei dati aperti come parte della propria struttura di governance, per migliorare l&#8217;attuazione delle proprie politiche sui dati aperti;</li>
<li>l&#8217;<strong>Islanda</strong> ha messo in atto processi e incentivi per monitorare il livello di riutilizzo dei dati aperti, ha lanciato iniziative per documentare quali e come i set di dati aperti vengono riutilizzati e, come la Slovacchia, ha creato una definizione di impatto dei dati aperti.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per conoscere i dati del Rapporto e dei singoli Paesi partecipanti, è possibile consultare la pagina dedicata all&#8217;ODM Report su <a href="http://www.data.europa.eu/">data.europa.eu</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/open-data-maturity-report-2023-litalia-e-ottava/">Open Data Maturity Report 2023. L’Italia è ottava</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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