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	<title>TRANSIZIONEDIGITALE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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	<description>Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</description>
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	<title>TRANSIZIONEDIGITALE Archivi - Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</title>
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		<title>1,3 miliardi di euro dal Digital Europe Programme per la transizione digitale europea e la cybersicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CLOUD]]></category>
		<category><![CDATA[CYBERSICUREZZA]]></category>
		<category><![CDATA[INTELLIGENZAARTIFICIALE]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Digital Europe Programme è il programma di finanziamento dell&#8217;UE che mira al rafforzamento della sovranità tecnologica dell&#8217;Europa e che intende portare soluzioni digitali nel mercato a vantaggio dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle aziende. Il principale programma di lavoro &#8211; del valore di 909,5 milioni di euro per il periodo 2023-2024 &#8211; riguarda [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Digital Europe Programme</strong> è il programma di finanziamento dell&#8217;UE che mira al rafforzamento della <strong>sovranità tecnologica</strong> dell&#8217;Europa e che intende portare <strong>soluzioni digitali</strong> nel mercato a vantaggio dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle aziende.</p>
<p>Il principale programma di lavoro &#8211; del valore di 909,5 milioni di euro per il periodo 2023-2024 &#8211; riguarda lo sviluppo di progetti che utilizzano <strong>tecnologie digitali</strong> come <strong>dati, IA, <em>cloud</em>, competenze digitali avanzate</strong>. Questi progetti apporteranno benefici concreti per gli <strong>ecosistemi innovativi</strong>, gli <strong><em>open standard</em></strong>, le PMI, le città, i servizi pubblici e l&#8217;ambiente.</p>
<p>Accanto a questo primario programma di lavoro, la Commissione ha pubblicato un programma di lavoro incentrato sulla <strong>cybersicurezza</strong>, con un  budget di 375 milioni di euro per il periodo 2023-2024, con l&#8217;obiettivo di migliorare la resislienza collettiva dell&#8217;UE di fronte alla minaccia dei cyber-attacchi. Questo programma verrà attuato dall&#8217;<strong>European Cybersecurity Competence Centre</strong>.</p>
<p>Per la gran parte dei progetti, la realizzazione di questi programmi di lavori richiederà un co-finanziamento per una percentuale del 50% dei costi. Ciò significa che l&#8217;ammontare totale degli investimenti che verrà messo in campo sarà quasi il doppio della cifra proveniente dal finanziamento dell&#8217;UE.</p>
<p>I primi bandi di gara per questi programmi di lavoro del Digital Europe Programme saranno pubblicati questa primavera e saranno seguite da altri bandi dopo l&#8217;estate. Le gare saranno aperte a imprese, pubbliche amministrazioni e altre entità degli Stati membri dell&#8217;UE, dei paesi EFTA/EEA e dei paesi associati al Digital Europe Programme.</p>
<p><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/eu13-billion-digital-europe-programme-europes-digital-transition-and-cybersecurity">https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/news/eu13-billion-digital-europe-programme-europes-digital-transition-and-cybersecurity</a></p>
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		<item>
		<title>Digitale e partecipazione attiva: un convegno sulle nuove prospettive per il patrimonio culturale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digitale-e-partecipazione-attiva-un-convegno-sulle-nuove-prospettive-per-il-patrimonio-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2023 14:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALLIBRARY]]></category>
		<category><![CDATA[HORIZON2020]]></category>
		<category><![CDATA[ICCU]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 marzo all’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si terrà un convegno che costituisce l’evento conclusivo del progetto inDICEs, finanziato dall&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.   La conferenza unisce esperti nel settore del patrimonio culturale per rispondere a domande centrali nella riflessione sulla transizione digitale:  Come possono le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digitale-e-partecipazione-attiva-un-convegno-sulle-nuove-prospettive-per-il-patrimonio-culturale/">Digitale e partecipazione attiva: un convegno sulle nuove prospettive per il patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Il 2 marzo all’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si terrà un convegno che costituisce l’evento conclusivo del progetto <strong>inDICEs</strong>, finanziato dall&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del programma di ricerca e innovazione <strong>Horizon 2020</strong>. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La conferenza unisce esperti nel settore del patrimonio culturale per rispondere a domande centrali nella riflessione sulla <strong>transizione digitale</strong>:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Come possono le istituzioni del patrimonio culturale trasformarsi da conservative a inclusive?</span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Come è possibile tutelare dando al tempo stesso ampio accesso al patrimonio culturale?</span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Quali strategie e quali strumenti utilizzare per favorire il coinvolgimento della cittadinanza e la partecipazione degli utenti?</span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">L’evento si aprirà con i saluti introduttivi di <strong>Laura Moro</strong>, direttore dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; <strong>Digital Library</strong>, e <strong>Simonetta Buttò</strong>, direttore dell’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (<strong>ICCU</strong>), coordinatrice del Progetto inDICEs.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Sono previste <strong>tre sessioni</strong>:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769242&quot;:[65533,0],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;%1.&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Delineare l&#8217;agenda generale: politiche per facilitare il riuso creativo e la fruizione delle risorse culturali digitali</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769242&quot;:[65533,0],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;%1.&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Mettere in pratica le politiche: misurare l&#8217;impatto della cultura sullo sviluppo economico e sociale</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-1,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769242&quot;:[65533,0],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;%1.&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Strumenti, casi d&#8217;uso e buone pratiche: valutare e perfezionare le nostre strategie di transizione digitale</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><a href="https://participate.indices-culture.eu/conferences/InDICEsCommunityandDigitisation/program/205?locale=it"><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">https://participate.indices-culture.eu/conferences/InDICEsCommunityandDigitisation/program/205?locale=it</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/digitale-e-partecipazione-attiva-un-convegno-sulle-nuove-prospettive-per-il-patrimonio-culturale/">Digitale e partecipazione attiva: un convegno sulle nuove prospettive per il patrimonio culturale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pubblicata l&#8217;edizione 2022-2024 del Piano triennale per l&#8217;informatica nella Pubblica Amministrazione</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pubblicata-ledizione-2022-2024-del-piano-triennale-per-linformatica-nella-pubblica-amministrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Costantino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 09:16:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[AGID]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONEDIGITALE]]></category>
		<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, ha pubblicato l’edizione 2022-2024 del Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, redatto in collaborazione con numerosi stakeholder, tra cui il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Dipartimento della Funzione Pubblica e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.  L’aggiornamento 2022-2024 del Piano Triennale recepisce in maniera sempre più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pubblicata-ledizione-2022-2024-del-piano-triennale-per-linformatica-nella-pubblica-amministrazione/">Pubblicata l&#8217;edizione 2022-2024 del Piano triennale per l&#8217;informatica nella Pubblica Amministrazione</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="none">L’<strong>AgID</strong>, Agenzia per l’Italia Digitale, ha pubblicato </span><span data-contrast="auto">l’edizione 2022-2024 del<strong> Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione</strong></span><span data-contrast="none">, redatto in collaborazione con numerosi stakeholder, tra cui il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Dipartimento della Funzione Pubblica e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">L’aggiornamento 2022-2024 del Piano Triennale recepisce in maniera sempre più estesa i contenuti del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</strong> (PNRR), consolidando la strategia volta a:</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559685&quot;:0,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">favorire lo sviluppo di una società digitale; </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">promuovere lo sviluppo sostenibile, etico ed inclusivo, attraverso l’innovazione e la digitalizzazione; </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="1" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">contribuire alla diffusione delle nuove tecnologie digitali nel tessuto produttivo italiano.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:1,&quot;335551620&quot;:1,&quot;335559737&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione è uno strumento fondamentale per promuovere la <strong>trasformazione digitale</strong> del Paese e, in particolare, quella della Pubblica Amministrazione italiana.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Fin dalla sua prima edizione (2017-2019), il Piano Triennale ha rappresentato il documento di supporto e di orientamento per le Pubbliche amministrazioni italiane nella pianificazione delle attività sul percorso di <strong>innovazione tecnologica</strong> e nelle edizioni successive ha costituito il riferimento per declinare le strategie che si sono susseguite nel tracciato operativo composto da obiettivi e attività.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La presente edizione del Piano Triennale, in continuità con la precedente, risultandone il relativo aggiornamento, mantiene inalterata e consolida la struttura e articolazione del documento in tre parti: il Piano triennale, le Componenti tecnologiche e la Governance.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Tra le <strong>novità</strong> presenti nel Piano: </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">la revisione del contesto normativo e strategico, in linea con gli ultimi interventi legislativi e le più recenti linee guida adottate;</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="5" data-aria-level="1"><span data-contrast="none"> l&#8217;adeguamento di obiettivi, risultati attesi e linee di azione per gli anni 2022, 2023 e 2024, sulla base degli esiti del monitoraggio 2021, con l’integrazione di riferimenti diretti a target e investimenti previsti dal PNRR;</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="6" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">il mantenimento delle Linee di azione attribuite alle PA, presenti nelle precedenti edizioni del Piano e ancora attuali, collocate all’interno della sezione “Linee di azione ancora vigenti”;</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559683&quot;:0,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="7" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">la riformulazione e ripianificazione delle linee di azione del Piano Triennale 2021-2023 che non hanno raggiunto la naturale conclusione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:0,&quot;335551620&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/pubblicata-ledizione-2022-2024-del-piano-triennale-per-linformatica-nella-pubblica-amministrazione/">Pubblicata l&#8217;edizione 2022-2024 del Piano triennale per l&#8217;informatica nella Pubblica Amministrazione</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>TOCCa al Digitale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/transitare-nel-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 13:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, operanti nei settori culturali e creativi per favorire l&#8217;innovazione e la transizione digitale. Da oggi è online l&#8217;avviso pubblico della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Progetto NGEU &#8211; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, operanti nei settori culturali e creativi per favorire l&#8217;innovazione e la transizione digitale.<br />
Da oggi è online l&#8217;avviso pubblico della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Progetto NGEU &#8211; Next Generation EU con fondi PNRR.<br />
L&#8217;iniziativa rientra in “Turismo e Cultura 4.0 (M1C3)”, Misura 3 “Industria culturale e creativa 4.0”, Investimento 3.3 “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde”, con uno stanziamento complessivo di 155 milioni di euro. Per questo primo avviso la somma disponibile ammonta a 115 milioni di euro, dedicati nello specifico al Sub-Investimento 3.3.2 “Sostegno ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale”.<br />
Lo scopo è fornire un supporto concreto ai settori culturali e creativi lungo l&#8217;intera catena del valore (produzione, coproduzione, gestione, distribuzione e incontro con il pubblico) e di promuovere l’innovazione, la modernizzazione e la competitività di tutto il settore culturale.<br />
Gli ambiti di attività sono<br />
&#8211; musica<br />
&#8211; audiovisivo e radio<br />
&#8211; moda<br />
&#8211; architettura e design<br />
&#8211; arti visive<br />
&#8211; spettacolo dal vivo e festival<br />
&#8211; patrimonio culturale materiale e immateriale<br />
&#8211; artigianato artistico<br />
&#8211; editoria, libri e letteratura area interdisciplinare<br />
Il supporto tecnico-operativo è di Invitalia e le proposte potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 3 novembre 2022 ed entro e non oltre le ore 18:00 del 1° febbraio 2023.</p>
<p>Per ulteriori informazioni <a href="https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/pnrr-tocc-azione-a2/">https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/pnrr-tocc-azione-a2/</a></p>
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		<title>Transizione digitale e musei</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/transizione-digitale-e-musei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 13:49:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[ICOM]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono le potenzialità della transizione digitale applicata all’offerta museale? Quali nuove modalità di accesso può offrire e che tipo di pubblico può attrarre? A queste ed altre domande intende rispondere il primo webinar realizzato in collaborazione tra British Council e ICOM Italia, nell’ambito del programma “Museums Revisited”, in programma il 17 ottobre a partire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/transizione-digitale-e-musei/">Transizione digitale e musei</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le potenzialità della transizione digitale applicata all’offerta museale? Quali nuove modalità di accesso può offrire e che tipo di pubblico può attrarre?<br />
A queste ed altre domande intende rispondere il primo webinar realizzato in collaborazione tra British Council e ICOM Italia, nell’ambito del programma “Museums Revisited”, in programma il 17 ottobre a partire dalle 17.<br />
L’introduzione dell’incontro &#8220;Audience Engagement: innovative digital approaches&#8221; sarà a cura di Alessandro Bollo, senior project manager della “Fabbrica del vapore”, seguito da Sofia Bilotta che spiegherà come il riallestimento della collezione permanente del MAXXI sia stato pensato tenendo conto dei dati rilevati dal pubblico. Seguirà l’intervento di Katy Price che presenterà &#8220;Explore the Collections&#8221;, la nuova esperienza digitale offerta al pubblico dal Victoria And Albert Museum.<br />
Per il programma e il modulo di iscrizione: <a href="https://www.icom-italia.org/audience-engagement-innovative-digital-approaches-17-ottobre-2022/">https://www.icom-italia.org/audience-engagement-innovative-digital-approaches-17-ottobre-2022/</a></p>
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		<title>Le Porte del Digitale</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-porte-del-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 11:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avvisi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un incubatore progettuale per musei che vogliano affrontare la transizione digitale. E’ il cuore del progetto “Doors”, gestito da Ars Electronica e co-finanziato dal Programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 per strutture museali di piccole e medie dimensioni in tutta Europa. I progetti pilota devono essere sviluppati in una di queste quattro aree -Analisi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un incubatore progettuale per musei che vogliano affrontare la transizione digitale. E’ il cuore del progetto <strong>“Doors”</strong>, gestito da <strong>Ars Electronica</strong> e co-finanziato dal Programma di ricerca e innovazione <strong>Horizon 2020</strong> per <strong>strutture museali di piccole e medie dimensioni in tutta Europa</strong>.<br />
I progetti pilota devono essere sviluppati in una di queste quattro aree<br />
-Analisi e coinvolgimento innovativo del pubblico<br />
-Nuovi modelli di distribuzione dei contenuti e di ricavi<br />
-Strategie per l&#8217;integrazione delle infrastrutture<br />
-Programmi sperimentali nell’ambito delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione<br />
Tra tutte le domande pervenute, <strong>ne saranno selezionate 40</strong> <strong>per una</strong> <strong>prima fase</strong> del programma di incubazione incentrato sull&#8217;apprendimento condiviso. Perfezionate poi le proposte, 20 di esse saranno scelte per continuare con la loro implementazione pratica.<br />
“Doors” offrirà accesso ad un pool di esperti internazionali, fornitori di tecnologia e know-how digitale, supporto progettuale, networking ed un sostegno economico di 1.500 euro per la prima prima fase e fino a € 27.000 per lo sviluppo completo del progetto pilota.<br />
Per partecipare i musei, a prescindere dall’ambito scientifico, devono aver registrato meno di 200 000 visitatori nel 2019 e un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro.<br />
<strong>Le domande vanno presentate entro e non oltre il 13 febbraio 2022</strong>.<br />
Per tutte le info e per partecipare <a href="https://ars.electronica.art/doors/en/call/">https://ars.electronica.art/doors/en/call/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/le-porte-del-digitale/">Le Porte del Digitale</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Relazioni Digitali 4: l’ambito tecnologico</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/relazioni-digitali-4-lambito-tecnologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 09:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[RELAZIONIDIGITALI]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono i fattori abilitanti per attuare la trasformazione digitale? È questa la domanda a cui si proverà a rispondere nel quarto appuntamento del webinar “Relazioni Digitali” organizzato dalla Digital Library del MiC insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Protagoniste saranno Deborah Agostino, direttrice dell&#8217;Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e nelle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/relazioni-digitali-4-lambito-tecnologico/">Relazioni Digitali 4: l’ambito tecnologico</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono i fattori abilitanti per attuare la trasformazione digitale? È questa la domanda a cui si proverà a rispondere nel quarto appuntamento del webinar “Relazioni Digitali” organizzato dalla Digital Library del MiC insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. Protagoniste saranno Deborah <strong>Agostino</strong>, direttrice dell&#8217;Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e nelle Attività Culturali del Politecnico di Milano e  Grazia <strong>Tucci</strong>, direttrice del Laboratorio di Geomatica per l&#8217;Ambiente e la Conservazione dei Beni Culturali dell&#8217;Università di Firenze, moderate da Arianna <strong>Traviglia</strong>, direttrice del Centre for Cultural Heritage Technology.<br />
La discussione partirà da una disamina delle tecnologie già esistenti e impiegate a scale più o meno ampie, per guardare poi al futuro, cercando anche di delineare insieme la tecnologia che non c’è e che ci servirà sia per portare ad altri livelli la digitalizzazione futura del patrimonio culturale che per gestire, conservare, aggiornare e analizzare l’enorme quantitativo di dati che dovremo gestire.</p>
<p>L’incontro, in programma <strong>lunedì 6 dicembre dalle 16.00 alle 18.00 </strong>presso la Biblioteca Angelica di Roma, è aperto al pubblico attraverso la piattaforma <a href="http://fad.fondazionescuolapatrimonio.it/" target="_blank" rel="noopener">fad.fondazionescuolapatrimonio.it</a><br />
Al termine, i partecipanti potranno porre domande agli esperti e compilare un questionario per inviare suggerimenti e suggestioni.</p>
<p>In allegato il calendario completo degli incontri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del I webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-visione-del-patrimonio-culturale-nellambiente-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-visione-del-patrimonio-culturale-nellambiente-digitale/</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del II webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/come-cambia-la-gestione-dellistituzione-culturale-nellambiente-digitale/</a></p>
<p>Leggi gli spunti e le riflessioni del III webinar<br />
<a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/">https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<!-- WP Attachments -->
        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/12/Relazioni-Digitali_Calendario-appuntamenti.pdf">Relazioni Digitali_Calendario appuntamenti</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/eventi/relazioni-digitali-4-lambito-tecnologico/">Relazioni Digitali 4: l’ambito tecnologico</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Di quali strumenti giuridici disponiamo per governare la transizione digitale?</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2021 10:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[COPYRIGHT]]></category>
		<category><![CDATA[CREATIVECOMMONS]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALDIVIDE]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[ICOM]]></category>
		<category><![CDATA[METAVERSO]]></category>
		<category><![CDATA[OPENINNOVATION]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[RELAZIONIDIGITALI]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://digitallibrary.cultura.gov.it/?p=3899</guid>

					<description><![CDATA[<p>“Ubi societas ibi ius”. “Ad ogni epoca la sua arte e ad ogni arte la sua libertà”. Queste due frasi, la prima una celebre massima latina, la seconda incisa sulla facciata del palazzo della Secessione a Vienna, potrebbero riassumere al meglio i contenuti emersi nel terzo appuntamento di “Relazioni Digitali”, il webinar organizzato martedì 23 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/">Di quali strumenti giuridici disponiamo per governare la transizione digitale?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ubi societas ibi ius”. “Ad ogni epoca la sua arte e ad ogni arte la sua libertà”.<br />
Queste due frasi, la prima una celebre massima latina, la seconda incisa sulla facciata del palazzo della Secessione a Vienna, potrebbero riassumere al meglio i contenuti emersi nel <strong>terzo appuntamento di “Relazioni Digitali”</strong>, il webinar organizzato martedì 23 novembre dalla <strong>Digital Library del MiC in collaborazione con la Fondazione Scuola dei  beni e delle attività culturali</strong>. Questa volta a confrontarsi sugli aspetti giuridici del processo di digitalizzazione dei beni culturali sono state <strong>Paola Pisano</strong>, già Ministro per l&#8217;innovazione tecnologica e la digitalizzazione e oggi docente di Gestione dell&#8217;Innovazione all&#8217;Università degli Studi di Torino, e <strong>Deborah De Angelis</strong>, avvocato cassazionista e direttrice del Capitolo italiano di Creative Commons. A moderare l’incontro <strong>Ernesto Belisario</strong>, avvocato ed esperto di diritto delle tecnologie e innovazione nella Pubblica Amministrazione.<br />
Già dalle prime battute è stato sottolineato come il <strong>processo di transizione digitale, oltre che essere inevitabile, non può che portare benefici tanto alla società civile quanto alla PA e al comparto economico privato</strong>. L’accesso alla cultura è di per sé un fattore abilitante, e la natura stessa del web va nella direzione di un ampliamento della condivisione di tutto il materiale che circola nella rete, beni culturali inclusi. In particolare, ha sottolineato in apertura la Pisano, il digitale applicato ai beni culturali, oltre ad allargarne la fruizione, permette un rapporto più proficuo e trasversale tra gli artisti, dando loro la possibilità di attivare modalità di fundraising e di creare nuovi modelli di business.<br />
Ma se è vero, come ribadito da Belisario, che il diritto da sempre insegue la società, anche il processo di digitalizzazione del patrimonio culturale ha richiesto e richiede un intervento di ambito normativo. In tal senso, la De Angelis ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto da <strong>Creative Commons</strong>, l’organizzazione internazionale non profit nata all’alba di questo secolo per ampliare la gamma di opere disponibili alla condivisione e all&#8217;utilizzo pubblico in maniera legale, colmando le lacune delle rigide regole del tradizionale diritto d’autore per sua natura esclusivo e strutturalmente inadeguato ai nuovi media digitali e alla presenza sempre più pervasiva del web nelle nostre vite. Una nuova visione, quella proposta da Creative Commons, che spinge <strong>verso una condivisione aperta e un dialogo più stretto tra creatori, possessori e fruitori di contenuti culturali</strong>. I decisori politici europei, già a partire dalla Convenzione di Faro del 2005, hanno mostrato di condividerne alcune istanze, sulla base del principio per cui il patrimonio culturale, memoria dei popoli, va condiviso nella maniera più aperta possibile.<br />
Abbattere le barriere della fruizione che ostacolano la libera circolazione dei dati relativi al patrimonio cultuale è ormai &#8211; secondo la Pisano &#8211; un processo irreversibile che non può che portare vantaggi. Ci si muoverebbe così nel solco di quanto già stabilito per<strong> i dati prodotti dalla Pubblica Amministrazione</strong> che, secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale, <strong>devono essere “open by default”</strong>, ovvero pubblicati secondo gli standard dell’accesso aperto, ad eccezione di ristrette e specifiche categorie di dati sensibili.<br />
In tal senso si è mossa anche la <strong>Direttiva UE 2019/790</strong> del Parlamento europeo, che all’art.14 sottolinea che “alla scadenza della durata di protezione di un&#8217;opera delle arti visive, il materiale derivante da un atto di riproduzione di tale opera non sia soggetto al diritto d&#8217;autore o a diritti connessi, a meno che il materiale risultante da tale atto di riproduzione sia originale nel senso che costituisce una creazione intellettuale propria dell&#8217;autore”. Una indicazione volta ad un duplice scopo: aprire il campo alla circolazione delle riproduzioni del patrimonio culturale e, al contempo, tutelare la proprietà intellettuale di chi trae ispirazione dallo stesso.<br />
Non vi sono dunque più ostacoli alla libera circolazione delle riproduzioni dei beni culturali?<br />
In risposta alla domanda di Belisario, la De Angelis ha osservato come in realtà permanga ancora molto scetticismo su questo tema da parte di <strong>molte istituzioni pubbliche italiane, ancora bloccate nell’eterno dualismo tra tradizione ed evoluzione</strong>. Molti istituti, infatti, ancora affrontano la paura di perdere il controllo sulle proprie opere, trascurando così la fondamentale mission della condivisione e della valorizzazione delle stesse. Occorre pertanto un cambiamento culturale profondo, che sappia riconoscere il ruolo cruciale della formazione in materia di diritti e copyright a tutti i livelli: <strong>senza la formazione non c’è trasformazione, e senza trasformazione non c’è futuro</strong>.<br />
La libera circolazione delle riproduzioni dei beni culturali offre svariate opportunità, ha aggiunto la Pisano. Ad esempio l’Open Innovation e la Cross-Fertilisation, ovvero approcci applicati a specifici settori per rinnovare il mercato grazie all’uso di specifiche tecnologie. Pensiamo ad un settore tradizionalmente poco innovativo come quello immobiliare, che ultimamente è stato rivitalizzato grazie all’uso intrecciato dell’intelligenza artificiale, del neuromarketing e di precise tecniche cinematografiche.<br />
Sulla contrapposizione tra Pubblico e Privato, Belisario ha chiesto poi come il digitale possa aiutare la creazione di partnership più virtuose. Sulla questione la Pisano non ha avuto dubbi: precondizione necessaria per la collaborazione fra pubblico e privato è <strong>fornire le stesse possibilità a tutti i soggetti, evitando situazioni monopoliste e tutelando tutto ciò che viene messo in condivisione</strong>. In questo senso, l’attuazione del <strong>PNRR</strong> sarà un banco di prova decisivo. Il digitale è anche in questo caso un fattore abilitante, che induce a ripensare nuovi modi di essere per le istituzioni, che hanno a disposizione moderni strumenti, come il project financing e il procurement innovativo, per entrare in relazione con il mondo delle imprese.<br />
Una collaborazione che potrebbe riguardare anche l’apparato normativo, dove il privato può suggerire strumenti giuridici paralleli e di supporto. In tal senso la De Angelis ha ricordato come la standardizzazione nelle Creative Commons può essere un’ottima base di partenza. Oggi si è arrivati alla <strong>versione 4.0</strong>, che ricalca il modello del diritto d’autore americano delle licenze unported, ovvero licenze che non sono associate alla giurisdizione specifica di nessuno paese, e sono in teoria compatibili con la maggior parte delle legislazioni in materia di copyright. La licenza CC BY 4.0 permette di condividere e modificare in ogni modo la risorsa a cui è associata, anche per fini commerciali, a condizione che venga riconosciuta la paternità della risorsa, fornito un link alla licenza e indicato se sono state effettuate delle modifiche. Le licenze Creative Commons vengono impiegate attualmente per 2 miliardi di contenuti e da 9 milioni di siti. A fronte di questi importanti numeri, Creative Commons può vantare un <strong>bassissimo tasso di contenziosi in atto in merito alla proprietà dei dati forniti di licenza CC</strong>. Merito anche della disponibilità al confronto con altri player del settore, come ad esempio ICOM, e dei tanti vantaggi dall’aderire ad uno standard comune. L’adozione di una standardizzazione internazionale in materia di diritti di riproducibilità porta infatti con sé i benefici della <strong>semplificazione della gestione</strong>, di una più facile comunicazione e della riduzione dei conflitti nelle relazioni con gli stakeholders.<br />
Ma questo, si sa, è un terreno in continuo mutamento: una tempesta tecnologica che “mai non resta”. Bellisario ha dunque chiesto se con le new entries nel mondo digitale, ad esempio <strong>la tecnologia 3D e il metaverso</strong>, potranno affacciarsi <strong>nuove problematiche</strong>. Al riguardo la Pisano non ha nascosto che l’importanza sempre crescente del virtuale pone il rischio di accentuare il <strong>“digital divide”</strong> e di mettere in discussione i principi della privacy e dell’etica in generale, A fronte di tali rischi, possibili soluzioni potranno essere progettate <strong>affiancando alle politiche esclusivamente “data driven” anche delle analisi qualitative</strong> per governare le nuove modalità di fruizione e di produzione della cultura, accettando la sfida di ripensare gli attuali modelli di governance e di business.<br />
Il traguardo del <strong>2026</strong>, termine degli investimenti del PNRR, sembra lontano, ma non lo è affatto. E tutti e tre i relatori hanno infatti convenuto che per arrivare all’obiettivo bisogna comprendere appieno le potenzialità offerte dal digitale, <strong>abbandonando gli steccati ideologici legati al concetto di proprietà</strong>, elaborando regole chiare e condivise, grazie a una gestione a monte del processo: da una parte la tutela e il controllo sull’origine dell’opera, dall’altra però <strong>un ecosistema aperto e inclusivo con regole chiare e uguali</strong> per tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p>In allegato il calendario completo degli appuntamenti.</p>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Relazioni-Digitali_Calendario-appuntamenti.pdf">Relazioni Digitali_Calendario appuntamenti</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/di-quali-strumenti-giuridici-disponiamo-per-governare-la-transizione-digitale/">Di quali strumenti giuridici disponiamo per governare la transizione digitale?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>Arrivano le Relazioni Digitali</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/arrivano-le-relazioni-digitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 13:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[FONDAZIONESCUOLABENICULTURALI]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Costituirsi come comunità per progettare, in maniera condivisa e partecipata, la digitalizzazione del patrimonio culturale: una rivoluzione che segni il passaggio da un sistema basato sugli oggetti digitali a un sistema basato sui contenuti digitali e di cui protagoniste sono le persone. Per questo, insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali la Digital Library organizza le “Relazioni Digitali”. Cinque [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/arrivano-le-relazioni-digitali/">Arrivano le Relazioni Digitali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Costituirsi come comunità per progettare, in maniera condivisa e partecipata, la digitalizzazione del patrimonio culturale: una rivoluzione che segni il passaggio da un sistema basato sugli oggetti digitali a un sistema basato sui contenuti digitali e di cui protagoniste sono le persone.</p>
<p>Per questo, insieme alla <strong>Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali</strong> la Digital Library organizza le “<strong>Relazioni Digitali</strong>”. Cinque conversazioni pubbliche, a partire dall’<strong>8 novembre</strong>, su alcuni temi chiave di questo processo con l’obiettivo di mobilitare tutti gli attori del “sistema beni culturali” verso un percorso di confronto collettivo per indagare le diverse implicazioni connesse e le competenze necessarie ad intraprenderlo. Solo costruendo un linguaggio comune, infatti, è possibile diffonderne consapevolezza. Con Relazioni digitali si intende quindi creare una connessione tra professionisti, policy maker, amministratori, specialisti, studiosi del patrimonio culturale.<br />
Per ogni appuntamento ci saranno due esperti, provenienti ogni volta da ambiti disciplinari diversi, a dialogo intorno ad una questione chiave sollevata da un “facilitatore”.<br />
Nei primi quattro incontri si analizzano implicazioni, sfide, opportunità del processo di digitalizzazione dal punto di vista <strong>culturale</strong>, per l’aspetto <strong>gestionale</strong>, sotto il profilo <strong>giuridico</strong> e in ambito <strong>tecnologico</strong>. L’ultimo incontro, curato direttamente dalla Digital Library e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, è dedicato a una <strong>riflessione conclusiva sulle competenze necessarie per il patrimonio culturale digitale</strong>.<br />
Gli incontri sono aperti al pubblico attraverso la piattaforma <strong><a href="http://fad.fondazionescuolapatrimonio.it">fad.fondazionescuolapatrimonio.it </a></strong><br />
Al termine di ogni appuntamento, i partecipanti potranno porre domande agli esperti e compilare un questionario per inviare suggerimenti e suggestioni.<br />
In allegato il calendario completo.</p>
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        <div style="width:100%;margin:10px 0 10px 0;">
            <h3>Allegati</h3>
        <ul class="post-attachments"><li class="post-attachment mime-application-pdf"><a target="_blank" rel="noopener noreferrer" href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/11/Relazioni-digitali_Calendario-6.pdf">Relazioni digitali_Calendario webinar</a> <small>(2 MB)</small></li></ul></div><p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/arrivano-le-relazioni-digitali/">Arrivano le Relazioni Digitali</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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		<title>È possibile progettare senza definire?</title>
		<link>https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/e-possibile-progettare-senza-definire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Area_Web_Icdp]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 14:51:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[RELAZIONIDIGITALI]]></category>
		<category><![CDATA[TRANSIZIONEDIGITALE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un’immagine in movimento (un fiore cangiante) al linguaggio come strumento di design. È il percorso “indefinito” proposto da Federico Badaloni, architetto dell’informazione, UX designer, e giornalista, nel suo articolo tratto dall’intervento conclusivo del Summit annuale di Architecta su Medium. Un pezzo multidisciplinare, trasversale, denso. L’Elogio dell’indefinito propone, in realtà, una visione ben chiara del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/e-possibile-progettare-senza-definire/">È possibile progettare senza definire?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un’immagine in movimento (un fiore cangiante) al linguaggio come strumento di design. È il percorso “indefinito” proposto da Federico Badaloni, architetto dell’informazione, UX designer, e giornalista, nel suo articolo tratto dall’intervento conclusivo del <a href="https://architecta.it/summit/">Summit annuale di Architecta</a> su Medium.<br />
Un pezzo multidisciplinare, trasversale, denso. L’Elogio dell’indefinito propone, in realtà, una visione ben chiara del nostro vivere <em>onlife</em> (come direbbe il filosofo Luciano Floridi). Partendo da una domanda che attraversa e ibrida diversi campi scientifici (dalla filosofia, alle scienze sociali, alla fisica, alla psicologia, all’Intelligenza Artificiale, al design) ci invita a riflettere su “Come possiamo progettare nuovi ambienti informativi, nuovi servizi o prodotti, infondendo in essi la cultura delle persone e non degli individui, degli eventi e non delle cose, insomma una cultura che abbracci la volontà di non definire e discriminare?”.<br />
Ibridando a nostra volta la sua domanda al contesto della digitalizzazione del patrimonio culturale &#8211; facendo attenzione a non discriminare &#8211; ci accorgiamo che è esattamente questa visione “indefinita” ad essere alla base del nostro lavoro di progettazione di un ambiente in-formativo, per accompagnare con consapevolezza la transizione digitale.<br />
A tal proposito, insieme alla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, lanceremo presto cinque conversazioni pubbliche rivolte a professionisti e studiosi del patrimonio culturale attraverso le quali costruire &#8220;<a href="https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/relazioni-digitali/"><strong>Relazioni digitali</strong></a>&#8220;. Consapevoli che, come conclude Badaloni nel suo Elogio: “Progettare è concentrarsi sulle relazioni e sulle infinite possibilità che queste schiudono. È domandarsi per chi è ciò che facciamo, non cos’è che dobbiamo fare. È abilitare, non guidare. È pensare a progettare sistemi, non delle parti di essi. E&#8217; considerare che questi sistemi devono essere matrici generative, non archivi. È capire che il linguaggio è uno strumento di design. È creare accesso, infinite possibili relazioni; non possesso, cioè relazioni esclusive. È innescare un movimento, non fissarne un suo stato. È schiudere, non è definire”.<br />
<a href="https://fedebadaloni.medium.com/elogio-dellindefinito-3a627bef4dc5">https://fedebadaloni.medium.com/elogio-dellindefinito-3a627bef4dc5</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it/notizie/e-possibile-progettare-senza-definire/">È possibile progettare senza definire?</a> proviene da <a href="https://digitallibrary.cultura.gov.it">Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale</a>.</p>
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